Sono partiti a Santa Palomba, sull’Ardeatina, i lavori per il nuovo termovalorizzatore di Roma. L’impianto sarà destinato al trattamento di seicentomila tonnellate di rifiuti l’anno e dovrebbe entrare pienamente in funzione nel novembre 2029. Le ruspe sono già al lavoro nell’area industriale alle porte della Capitale, segnando l’avvio di uno dei cantieri più discussi e strategici per il futuro del ciclo dei rifiuti romano.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di un giorno storico, sottolineando che dopo un percorso amministrativo lungo e complesso ora parte la fase realizzativa. Secondo il Campidoglio, l’impianto sarà tra i più avanzati d’Europa, con tecnologie pensate per ridurre l’impatto ambientale, valorizzare l’energia prodotta e limitare il ricorso alle discariche.
I rifiuti arriveranno anche attraverso due treni notturni, grazie a un accordo con Rfi per l’utilizzo della linea ferroviaria. Previsti inoltre trentuno milioni di euro per interventi di decongestionamento del traffico nel quadrante.
Accanto all’impianto sorgeranno anche funzioni complementari, tra cui un parco delle energie rinnovabili, una serra, aule studio e spazi di coworking. L’obiettivo dichiarato è chiudere il ciclo dei rifiuti della Capitale e ridurre la dipendenza da impianti esterni.