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Termovalorizzatore a Santa Palomba: 14 indagati e proteste dei sindaci

Termovalorizzatore a Santa Palomba: 14 indagati e proteste dei sindaci

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Si allarga l’inchiesta sul prezzo di acquisto dei terreni di Santa Palomba, dove sorgerà il termovalorizzatore di Roma. A coordinare il fascicolo sono il procuratore aggiunto Giuseppe De Falco e la PM Rosaria. Nel registro degli indagati risultano 14 persone, tra cui Daniele Pace, presidente di Ama all’epoca della trattativa, dopo le prime contestazioni sollevate anche dalla Corte dei Conti.

L’ipotesi di reato contestata è quella di truffa ai danni di Ama: l’azienda avrebbe acquisito i terreni per 7,4 milioni di euro, nonostante precedenti valutazioni li avessero stimati in 4 milioni di euro sulla base di perizie preliminari. Interrogato dal PM, Daniele Pace avrebbe dichiarato di essere a conoscenza della differenza di prezzo, circostanza considerata centrale dall’accusa.

La protesta sul termovalorizzatore dei sindaci

Parallelamente cresce la tensione politica nell’area metropolitana di Roma: i sindaci lamentano il mancato coinvolgimento nei tavoli sul progetto. A guidare la protesta è l’ex sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, che in una lettera aperta alla Regione Lazio chiede maggiore trasparenza e partecipazione, ricordando che le decisioni sull’impianto incidono direttamente sulle comunità locali. Gli sviluppi dell’indagine e il confronto istituzionale saranno determinanti per definire tempi e modalità di realizzazione dell’impianto e tutelare l’interesse pubblico.