Il personaggio del giorno: Terence Hill
Mario Girotti, in arte Terence Hill, attore e regista, nacque a Venezia il 29 marzo 1939. Il padre Girolamo Girotti era un chimico originario di Amelia, in provincia di Terni, mentre la madre, Hildegard Thiene proveniva da Dresda, Germania.
All’età di undici anni, nel 1950, la madre venne contattata da una sua amica segnalandole un articolo di giornale in cui si cercavano volti freschi per piccole parti cinematografiche. Il suo esordio nel mondo del grande schermo pertanto, è da ricondursi proprio quando era bambino, dove venne notato dal grande regista Dino Risi, in una gara di nuoto.
Terence Hill: un bambino prodigio…per caso!
Il primo film per cui venne scritturato fu Vacanze col gangster in cui con un un gruppo di ragazzini aiutava un pericoloso bandito ad evadere dall prigione. Probabilmente fu una pellicola che mostrò la sua predisposizione al genere e un talento incredibile. Continuò infatti a recitare anche durante la sua adolescenza e nel frattempo, frequentò il Liceo Classico. Conquistato il diploma si iscrisse poi alla facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università di Roma. Dopo tre anni di studi decise però di dedicarsi completamente al cinema, arrivando nel mondo dell’Actor Studio. Il suo obiettivo era uno: sconfiggere la timidezza!
Ebbe l’opportunità di entrare a far parte del cast de Il Gattopardo di Luchino Visconti. Le parti per cui veniva scelto, pur essendo piccole, riuscivano a colpire un vasto pubblico, attori e registi. Negli anni sessanta lavorò anche al fianco di Vittorio De Sica ne Le meraviglie di Aladino.
Da ruoli teen ai film western
Dentro di se, sentiva di voler andare oltre il ruolo del teengager e questo desiderio lo portò a tornare in Germania Ovest, in cui conobbe il meraviglioso mondo dei film western, drammatici e di spionaggio. La sua più grande soddisfazione in questo campo fu proprio l’opportunità di essere protagonista dei primi western europei della storia.
Ciò che cambiò letteralmente la carriera del futuro Terence Hill fu la pellicola Dio perdona…io no! Nel cui set conobbe Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, destinato a diventare il suo compagno di scena per molti anni. I due per fare colpo subito a livello internazionale, decisero di cambiare i loro nomi, considerati più adatti ai western. La produzione consegnò a Girotti una lista di venti possibili nomi e scelse Terence Hill, perché le iniziali erano quelle di sua mamma.
Il sottogenere spaghetti-western, divenne noto anche per le loro interpretazioni. Colpirono tutto il mondo cinematografico arrivando finalmente a livello internazionale, soprattutto con Lo chiamavano Trinità…Verso i primi anni ottanta invece, volle tentare il trasferimento dietro la cinepresa, dirigendo se stesso in Don Camillo.
Fra Trinità e Don Matteo
Non mancarono momenti particolarmente complessi nella vita di Terence Hill, ma ne parlerà solo a distanza di anni. In merito alla morte del figlio dirà in una intervista a Famiglia Cristiana nel 2001 affermando che: “Purtroppo quando succedono queste cose è sempre il silenzio a prendere il sopravvento. Non riesci più a parlare, guardi l'altro figlio e pensi "che cosa gli dico adesso? Io sono disperato, so che anche lui lo è, e a che servirebbe sommare dolore a dolore?" E finisce che ci si allontana muti e soli. Poi piano piano il tempo allevia un po' la sofferenza e finalmente si torna a parlare anche di "quello".[...] Grazie alla fede, che mi ha sorretto in questi momenti terribili, e al lavoro, senza il quale sarei impazzito”.
Nel 2001, l’attore rilanciò la sua carriera con un ruolo che passò alla storia. Un ruolo completamente diverso da quello degli spaghetti-western, che ancora oggi è particolarmente apprezzato e che gli ha permesso di entrare nella casa degli anni: Don Matteo.
Curiosità
- Desiderando una vita più tranquilla, dopo aver vissuto per oltre trent’anni negli States, decise di trasferirsi proprio a Gubbio, assieme alla moglie. Si innamorò del paesino, conosciuto durante le riprese di Don Matteo;
- In Don Matteo inoltre, interpreterà il primo ruolo con la sua voce originale: fino ad allora fu sempre doppiato, il più delle volte da Pino Locchi;
- Dai dieci ai diciannove anni, ha praticato nuoto, ginnastica artistica e pugilato contemporaneamente. E’ anche appassionato di calcio e sembrerebbe essersi dichiarato tifoso della Roma.