"Friendly reality", inclusione sociale e uso delle tecnologie
Ospite in collegamento: Barbara Pignataro, Giornalista e responsabile della comunicazione per il Progetto Friendly Reality Fondazione Anna Maria CatalanoIl 10 giugno si è svolta la cerimonia di donazione all’Aps Parco degli Angeli a Cerveteri del Software “Friendly Reality” del prof. Marco Raoul Marini ideato nell’ambito delle azioni di Terza Missione dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Una cerimonia densa di emozioni e contenuti, che ha dimostrato come l’uso delle tecnologie avanzate possa favorire concretamente l’inclusione sociale.
"Friendly Reality" è un progetto che utilizza tecnologie immersive, come la realtà virtuale e il riconoscimento dei movimenti delle mani, per promuovere l'inclusione sociale, specialmente per le persone con disabilità. Il progetto permette agli utenti di interagire con ambienti virtuali e creare modelli tridimensionali, che possono poi essere trasformati in oggetti fisici attraverso la stampa 3D.
Dalla tecnologia al cuore
La dimostrazione di “Friendly Reality” (scrivere, disegnare o costruire con il movimento delle mani nell’aria) associato a un visore e una stampante 3D ha consentito ai partecipanti di assistere alla creazione di un oggetto fisico.
Il pensiero motore del progetto Friendly Reality, come affermato dalla giornalista Barbara Pignataro, è stato così spiegato: “La realtà virtuale per noi non è una fuga dal mondo ma un modo per ridisegnarlo e renderlo più accessibile, più equo, più creativo. Perché l’accessibilità non deve essere un’opzione, ma un diritto da garantire e un valore da costruire insieme”.