Cresce la preoccupazione per il futuro del sistema teatrale romano, alle prese con una crisi che negli ultimi anni ha portato alla chiusura di numerose sale storiche. Il dibattito si è riacceso dopo le parole di Fiorello sulla possibile vendita del Teatro delle Vittorie da parte della Rai. Intanto anche il Teatro Eliseo è sul mercato, mentre il Globe Theatre resta in una situazione di incertezza che pesa ancora di più dopo la scomparsa di Gigi Proietti.
Tra le strutture che hanno chiuso negli ultimi anni si contano il Salone Margherita, il Teatro dell’Orologio e altri spazi che rappresentavano punti di riferimento culturali. Qualche segnale positivo arriva dalla riapertura del Teatro Valle e da iniziative di rilancio come quelle del Sistina, che punta su una programmazione sostenibile e su percorsi dedicati ai giovani. Parallelamente il settore cinematografico evolve verso il modello delle multisale, con investimenti in tecnologia e servizi per migliorare l’esperienza del pubblico. Il comparto chiede però una visione strategica e politiche culturali più incisive per invertire una tendenza che appare strutturale.