Roma continua a soffrire una storica carenza di taxi rispetto alle dimensioni della città: lo conferma uno studio di Fondazione Caracciolo e Centro Studi Aci, secondo cui le 8.436 auto bianche attualmente circolanti sono ben al di sotto di quanto garantito da altre capitali europee, con un rapporto di 30,6 taxi ogni 10mila abitanti contro gli 87 di Madrid e le 79 di Parigi.
Una disparità che si traduce in tempi di attesa spesso insoddisfacenti per residenti e turisti, come testimoniano percentuali elevate di giudizi critici. Il servizio rimane apprezzato per professionalità e cortesia, ma persistono difficoltà legate ai pagamenti elettronici, alla reperibilità nelle ore di punta e alla pratica delle corse brevi rifiutate.
Sul settore pesano traffico, cantieri, ritardi nei trasporti pubblici e una rete su ferro meno capillare di altre metropoli. Rimane aperto anche il confronto sul Gps obbligatorio, mentre il Campidoglio denuncia la concorrenza irregolare degli Ncc che sostano fuori da hotel e punti turistici senza rientrare nelle rimesse, come invece prevede la normativa.