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Tari, a Roma la tariffa aumenta del 5%: la spesa è rapportata alla qualità del servizio? - VIDEO

Tari, a Roma la tariffa aumenta del 5%: la spesa è rapportata alla qualità del servizio? - VIDEO

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Tari, a Roma la tariffa aumenta del 5%: la spesa è rapportata alla qualità del servizio?

Ospite in collegamento: avv. Sara Astorino, Aduc consumatori

A Roma la Tari crescerà del 5,2%, con un gettito aggiuntivo di 26 milioni di euro per le casse del Campidoglio. Secondo l’assessora al Bilancio Silvia Scozzese, l’aumento "non dipende dall'inflazione" ma riflette la crescita dei costi di smaltimento, dei carburanti e di altre voci che gravano sul Piano economico finanziario di Ama. Un aumento che arriva in un momento economicamente difficile per tanti romani, che ora si chiedono: spendiamo di più, ma il servizio è efficiente?

L'impatto sulle tariffe e il confronto nazionale

Con il rincaro, la tariffa media a Roma raggiunge 353 euro, valore ritenuto in linea con la media nazionale stimata intorno ai 350 euro. "La tariffa di Roma non è la più alta d'Italia, la media italiana è sui 350 euro - ha detto Scozzese -. Roma con l'aumento arriva a 352-353 euro. Genova, tre anni fa, aveva una media di 518 euro, Napoli 499, Reggio Calabria 494, Catania 493 euro e così scorrendo le città metropolitane. La Tari di Roma è nella media, e questi numeri sono rintracciabili facilmente online".

Critico il capogruppo della Lega in Aula, Fabrizio Santori, che propone il confronto con le medie del centro-nord: "L'assessore non dice quali sono le regioni che hanno tariffe più alte e quali hanno tariffe più basse. Se andiamo a vedere la media in Trentino Alto Adige è di 224 euro, in Lombardia di 262 euro, in Veneto di 290 euro, in Puglia di 445 euro, in Campania di 418 euro, in Sicilia di 402 euro, la media nazionale è di 340 euro. Roma si attesta tra le peggiori".

Pef Ama, costi e prospettive del ciclo rifiuti

Il Pef di Ama crescerà del 7% nel 2026 e dell’8% nel 2027, attestandosi rispettivamente a 921 e 930 milioni di euro. Incidono in particolare gli aumenti del costo di smaltimento decisi dalla Regione Lazio e applicati retroattivamente, oltre ai rincari dei carburanti e ai maggiori oneri contrattuali.

"Il ciclo dei rifiuti di Roma si chiuderà con la definitiva realizzazione del termovalorizzatore e questo ci consentirà di non avere un ciclo dei rifiuti così complesso e oneroso - ha spiegato l'assessora -. In questi anni, però, abbiamo incrementato e migliorato le attività. Il piano contiene sia le attività ordinarie, sia l'ammortamento degli investimenti necessari per chiudere il ciclo".