Il Tar del Lazio ha blindato il progetto di pedonalizzazione della storica via del Portico d’Ottavia, definendo l’iter del Campidoglio accurato, scrupoloso ed esaustivo e respingendo il ricorso di alcuni residenti. La decisione archivia le accuse di eccesso di potere e spiana la strada a un intervento atteso nel cuore del Ghetto romano.
Il portico d'Ottavia pedonalizzato
Il piano della Giunta Capitolina ridisegnerà la viabilità del centro storico con sei isole ambientali, interventi su pavimentazioni, arredo urbano e ampliamento degli spazi pedonali. L’obiettivo è creare un unico selciato riqualificato che restituisca dignità storica a uno degli angoli più suggestivi della Capitale, migliorando sicurezza, accessibilità e qualità dell’aria.
Le perplessità di alcuni residenti, legate soprattutto alla perdita dei posti auto, non hanno convinto i giudici. Netto il commento dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che rivendica scelte basate su dati e nel rispetto delle leggi. Sul territorio resta alta l’attenzione: è stata raccolta anche la voce di Angelo Di Porto, tra chi vive e lavora ogni giorno nell’area. Con il verdetto, i cantieri possono ora partire e il progetto entra nella fase operativa.