Ancora in bilico il destino della metro C di Roma, la terza linea metropolitana della Capitale. La manovra economica al vaglio del governo prevede un taglio di 50 milioni di euro che potrebbe bloccare l’avvio dei lavori della tratta T1, da Farnesina a piazzale Clodio.
Un’opera dal valore complessivo di 900 milioni, fondamentale per il collegamento tra nord e centro città. La notizia del definanziamento ha scatenato polemiche immediate: l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè parla di “errore strategico gravissimo”, mentre il ministro Antonio Tajani e il senatore Maurizio Gasparri hanno espresso piena contrarietà. Senza questi fondi, la commissaria straordinaria Maria Lucia Conti non potrà approvare il tracciato né procedere agli appalti.
Il rischio è quello di vedere bloccata la linea per anni, con conseguenze pesanti anche sui quartieri interessati dagli scavi. Il copione ricorda da vicino quello del 2024, quando un taglio ancora più consistente – 425 milioni – fu poi annullato dopo forti pressioni politiche. Ora il Campidoglio chiede al Governo di tornare sui propri passi per non compromettere una delle infrastrutture più attese della città.