Importante svolta nelle indagini sulla morte di Simone Scipio a Mykonos. Il giovane agente della polizia di Roma perse la vita nel luglio 2019. Una nuova perizia tecnica biomeccanica ribalta ora la prima ricostruzione. Secondo l'ingegnere forense, Simone non si trovava alla guida del mezzo. Sarebbe stato invece un collega, oggi indagato, a condurre il quad. La famiglia non aveva mai accettato la tesi della responsabilità della vittima. L'analisi delle lesioni indica chiaramente che Scipio fosse il passeggero. Fondamentali sono stati i dati digitali estratti dall'applicazione Waze. Il tracciato GPS ha permesso di stabilire velocità e traiettoria dell'impatto. Il mezzo ha urtato un furgone e una roccia a velocità oltre i limiti. Questo sbalzamento violento fu fatale per il ventinovenne agente romano. La perizia sarà ora oggetto di incidente probatorio per definire le colpe.