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Stupro di gruppo a Tor Tre Teste, Dna non combacia

Stupro di gruppo a Tor Tre Teste, Dna non combacia

STUPRO

Le indagini sullo stupro di gruppo avvenuto a Tor Tre Teste la notte del 25 ottobre si complicano ulteriormente. I risultati degli esami della polizia scientifica hanno confermato che il Dna rinvenuto sul luogo della violenza non coincide con quello del giovane maghrebino identificato dalla vittima come l’autore principale dell’aggressione, né con quello degli altri due connazionali accusati di aver trattenuto il fidanzato della ragazza. Secondo indiscrezioni gli investigatori ritengono che possano esserci almeno altri due soggetti coinvolti, tuttora ricercati. Nonostante le novità, i tre arrestati restano in carcere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo e rapina aggravata, poiché i riscontri raccolti finora continuano a sostenere un impianto accusatorio complesso. Le testimonianze della coppia raccontano di un blitz improvviso all’interno dell’auto parcheggiata nella zona verde, con i malviventi che avrebbero infranto i finestrini per rubare i telefoni prima di concentrarsi sulla ragazza. Dopo la violenza la fuga, poi la cattura: due al Quarticciolo, uno a Verona. Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire ruoli, responsabilità e dinamiche rimaste ancora in ombra.