Numeri definiti "intollerabili" dall'assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè: nei primi quattro mesi del 2026 sono già 39 le vittime della strada a Roma, un dato in netto aumento rispetto allo scorso anno. L'ultimo tragico episodio riguarda una donna di 73 anni travolta e uccisa da un'auto mentre attraversava ai Colli Portuensi, confermando la fragilità dei pedoni nel traffico urbano. Patanè ha sottolineato con forza che il 94% degli incidenti mortali deriva da comportamenti errati alla guida, in particolare l'eccesso di velocità e la distrazione causata dai cellulari. Nonostante gli investimenti in autovelox e photored, l'amministrazione riconosce che le sole misure tecniche non sono sufficienti per fermare questa strage silenziosa. La sicurezza stradale deve diventare una sfida culturale che coinvolga ogni singolo cittadino, promuovendo il rispetto rigoroso del codice e una maggiore attenzione verso gli utenti più fragili. L'obiettivo dichiarato resta quello di proteggere maggiormente anziani, bambini e ciclisti, ripensando lo spazio pubblico per renderlo meno ostile e più sicuro. Ogni vittima rappresenta una sconfitta collettiva per una città che aspira a standard di mobilità europei ma fatica ancora a tutelare la vita umana.