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Stop agli sfratti nella Capitale, Unione Inquilini: "Rispondiamo con la solidarietà" (VIDEO)

Stop agli sfratti nella Capitale, Unione Inquilini: "Rispondiamo con la solidarietà" (VIDEO)

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Unione inquilini torna a lanciare l'allarme: "A Roma 8 sfratti ogni giorno"

Ospite in collegamento: Silvia Paoluzzi, segretaria nazionale di Unione inquilini

Doveva essere il primo sfratto romano dopo l'approvazione del ddl Sicurezza da parte del Consiglio dei Ministri e invece è successo qualcosa: fuori dall'immobile una mobilitazione di Unione Inquilini ha fatto in modo di rinviare lo sfratto, almeno per il momento.

Ma andiamo per ordine: Maurizio, settantenne invalido, occupante di un immobile di proprietà Inps (in attesa di essere ceduto al comune di Roma) doveva essere di fatto sfrattato, ma l'uomo non aveva una soluzione abitativa alternativa. Il picchetto dell'Unione ha dunque evitato che l'uomo finisse in strada in virtù della riapertura di un tavolo di trattativa. Presenti diverse associazioni (la Rete dei Numeri Pari con Giuseppe De Marzo, i giovani di "Ma quale casa?"), realtà del territorio, rappresentanze istituzionali (come l'assessora del municipio Adriana Rosasco, l'onorevole Marco Furfaro del PD, il presidente della commissione casa del comune, Yuri Trombetti, il consigliere del Movimento 5 Stelle Daniele Diaco).

Unione Inquilini: "Continueremo nella difesa delle fasce deboli"

L'ennesima vicenda legata, insomma, all'emergenza abitativa che affligge la Capitale con il comune di Roma che lo scorso mese ha investito 13 milioni per acquistare 88 case dall’ente. E c'è poi la questione legata al ddl Sicurezza che, ovviamente, potrebbe cambiare le regole nei prossimi mesi.

"Oggi Unione Inquilini può dirsi soddisfatta, affrontiamo casi concreti che portiamo fino in fondo, ma li allarghiamo verso una vertenza generale. - ha sottolineato Silvia Paoluzzi -. Dobbiamo mantenere viva nella città la questione degli sfratti e del passaggio da casa a casa. Continueremo nella difesa delle fasce deboli, per la tenuta della coesione sociale in una città lacerata dalla violenza delle politiche neoliberiste e avvelenata dalla falsa propaganda della guerra tra i poveri".