Stop ai monopattini in sharing a Roma: la proposta di Usb al Comune e il "modello Parigi"
Ospite in collegamento: Michele Frullo, USB Roma e Lazio comparto trasportiUsb ha inviato al Campidoglio una proposta per vietare i monopattini in sharing a Roma, escludendo i mezzi privati. La richiesta, motivata da un dossier sugli incidenti legati alla micromobilità elettrica, cita l’esperienza di Parigi come riferimento. Il coordinamento Usb TPL Roma e Lazio chiede "l’interruzione immediata e senza indugio del contratto di concessione per lo sharing dei monopattini”. Nel documento si parla del presunto fallimento del "modello del noleggio a flusso libero di Roma", ritenuto incompatibile con il nuovo codice della strada.
Viene segnalato l’uso del casco ben al di sotto dei livelli richiesti per legge e la diffusione di condotte rischiose come la "guida in due", insieme a transiti sui marciapiedi e soste disordinate che intralciano persone con disabilità e trasporto pubblico.
I numeri del dossier
Secondo il dossier, elaborato incrociando dati Aci e Istat e recapitato in Campidoglio, si registra oltre il "57% di cadute autonome" tra chi usa il monopattino e un "tasso di inosservanza delle norme del codice della strada da parte dell’utenza occasionale in sharing prossimo al 100%".
Sempre nel documento si indica che oltre il 92% degli incidenti avviene in area urbana, con scontri con auto pari al 28,8% e investimenti di pedoni al 13,9%. L’Usb rileva inoltre che oltre il 95% degli utenti non indossa il casco nonostante l’obbligo.
Il modello Parigi
La sigla sindacale richiama il caso di Parigi, dove dal 1° settembre 2023 sono stati rimossi i monopattini a noleggio a seguito di referendum, "registrando un'immediata riduzione dei traumi da caduta". Roma, si legge, presenterebbe criticità maggiori per via dei sanpietrini e delle buche. Intanto, il Campidoglio è al lavoro sul nuovo bando per i servizi di sharing, con l’attuale concessione in scadenza a novembre 2026. Nel frattempo, monopattini e bici in condivisione restano parte dell’offerta cittadina, usati sempre più per il tragitto dell’ultimo miglio casa-lavoro.