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"Stop ai furbetti della Ztl", occhi elettronici in uscita dal 2026: ma il tema continua a dividere (VIDEO)

"Stop ai furbetti della Ztl", occhi elettronici in uscita dal 2026: ma il tema continua a dividere (VIDEO)

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"Stop ai furbetti della Ztl", occhi elettronici in uscita dal 2026: ma il tema continua a dividere

Ospite in collegamento: Angelo Distefano, fondatore comitato "Fermiamo la ZTL Fascia Verde-Salviamo Roma"

Entro i primi mesi del 2026 saranno installati ventotto nuovi varchi elettronici in uscita, obiettivo: impedire ai veicoli di entrare contromano nelle zone a traffico limitato. Insomma un vero e proprio giro di vite quello del Comune di Roma contro quelli che si sono fatti conoscere come "furbetti della ZTL". Ma non è tutto: dopo i controlli del Comune sono stati eliminati circa ventimila pass disabili; è stato infatti riscontrato che 17mila veicoli erano collegati a un disabile deceduto e 1.808 contrassegni intestati a targhe di persone disabili non più residenti nella Capitale.

Insomma che i furbetti ci siano è innegabile, ma il tema della Ztl continua ad infiammare il dibattito anche per altri motivi. Per molti romani si tratta di provvedimenti troppo restrittivi e qualcuno parla addirittura di "compromissione della libertà personale perseguita con l'idea di creare una smart city".

Di Stefano: "Scelte irragionevoli, difficoltà per le fasce più vulnerabili"

Solo qualche giorno fa si è tenuta un'assemblea cittadina, che ha visto una partecipazione numerosa di cittadini e rappresentanti di vari comitati e gruppi: sono in molti ad opporsi alle scelte promosse dal sindaco Gualtieri e dalla sua giunta.

Scelte che cittadini e comitati considerano irragionevoli: "Le misure come la ZTL Fascia Verde, l'aumento dei parcheggi a pagamento, le zone a 30 km/h, l'abbattimento di alberi e altre politiche ecologiche, aggravate da un controllo sanzionatorio eccessivo tramite migliaia di telecamere, delineano una visione distopica di una smart city che compromette le libertà individuali e le piccole imprese, creando difficoltà soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione" spiega Angelo Di Stefano.