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Social Network e giovani: in arrivo nuove regole

Social Network e giovani: in arrivo nuove regole

Baby-Influencer

Stop ai baby-influencer: arriva la stretta per gli under 18

No agli account social per chi ha meno di quattordici anni, al via i limiti del Garante delle Comunicazioni per le star del web adolescenti fino a diciotto. Il parlamento accelera sulla legge bipartisan di Fdi e Pd per evitare uno sfruttamento da parte di genitori o soggetti terzi e regolare di conseguenza, il fenomeno ormai ben radicato, dei ‘Baby-influencer’.

Stando ai dati raccolti nel 2024 da Save The Children, in Italia sono trecento trentasei mila i minorenni tra i sette e i quindici anni che hanno avuto esperienze di lavoro. Il 5,7 per cento dei giovani, sono impiegati nella realizzazione di contenuti per i social o videogiochi e nella rivendita di prodotti. Tra questi anche sigarette elettroniche.

La legge interviene così per mettere un freno: quali sono ad ogni modo le conseguenze sul piano dell’identità del giovane e sull’autostima? Quali le conseguenze a livello di pressione sociale?

Questo strano fenomeno delle baby-influencer - afferma la dottoressa Angela Ferraro, psicoterapeuta - parlo al femminile perchè di solito, si nota maggiormente una presenza delle femminucce e nella maggior parte dei casi, sono proprio le mamme che le spingono a giocare a fare le influencer, in piattaforme come Tik Tok. Alcune con la loro presenza e stiamo parlando anche di bambine abbastanza piccole in età scolare, da scuola primaria; se ne vedono molto più spesso invece da scuola secondaria e da sole. Lo scopo è quello di giocare a fare un ruolo, quello delle influencer, per cui si trasmettono contenuti di vestiario, trucchi ecc. con un fattore preoccupante da un punto di vista di stereotipizzazione dell’immagine corporea. Chi può farsi un giro sui social, appunto come Tik Tok, vedrà delle ragazze condizionate ad essere tutte uguali, con un’idea estetica veramente standard, pericolosissima che genera delle fissazioni, ossessioni e dismorfofobie in età adolescenziale”.

La verifica dell’età da parte dei social, sfrutterebbe il sistema del mini portafoglio europeo, che sarà reso disponibile dalla Commissione Ue entro il 30 giugno 2026, ma in Italia partitrà prima in sperimentazione.