Negli ultimi anni in Italia, la percentuale delle coppie che affrontano difficoltà nell’avere dei figli, sembra essere di gran lunga aumentata. Spesso le cause della sterilità, dell’infertilità, vengono imponentemente attribuite alla sfera femminile, ma non è affatto così. Sono infatti condivise tra uomo e donna con patologie prevenibili e trattabili se diagnosticate per tempo.
Da sempre uno degli elementi a cui si fa riferimento è il fattore età: per le donne la fertilità diminuisce significativamente dopo i trentacinque anni, mentre negli uomini, peggiora dopo i quaranta.
Il dottor Rocco Falotico, ginecologo specializzato in medicina della riproduzione, ostetricia e chirurgia mini-invasiva, da anni impegnato nella cura e nelle tecniche per la terapia della sterilità di coppia, afferma innanzi tutto che: “[…] La patologia della riproduzione, premesso che è un argomento di una notevole attualità, in quanto coinvolge ormai il 15%/20% delle coppie, ha un aspetto ambivalente: da un lato c’è la cura del caso clinico, dall’altro c’è il coinvolgimento dal punto di vista degli affetti, delle aspettative, delle speranze […]”
Oggi, essere un esperto di fertilità, significa prima di tutto saper ascoltare. Non si tratta esclusivamente di casi clinici ma di unire competenze mediche ad ascolto profondo. Significa accompagnare le coppie, ricche di sogni, paure e speranze, in un viaggio molto delicato, dove il supporto non può essere sottovalutato.
Le cause di fertilità più comuni possono riguardare l'ovulazione, la qualità degli spermatozoi, l'endometriosi e i problemi alle tube. In ogni caso, vivere questo momento, alle volte lungo e complicato, può essere molto frustrante per le coppie, perché manca un 'colpevole' chiaro su cui intervenire.
Quando preoccuparsi?
Il dottor Falotico tende a precisare che se dopo un anno di tentativi spontanei la gravidanza non arriva, è fondamentale chiedere un aiuto. L’età è uno degli indicatori più importanti: se la donna ha più di trentacinque anni, consiglia infatti di consultare gli esperti già dopo sei mesi, e se ci sono segnali particolari come cicli irregolari, dolori forti, interventi passati, non bisogna esitare a provvedere prima.
I campanelli d’allarme
- Irregolarità mestruali: cicli molto lunghi (oltre 35 giorni), molto brevi (meno di 21 giorni) o assenza di mestruazioni (amenorrea) possono indicare disturbi ovulatori, come la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) o disfunzioni tiroidee.
- Dolori pelvici persistenti: dolori durante il ciclo o i rapporti sessuali possono essere sintomi di endometriosi o altre patologie pelviche.
- Segni di squilibri ormonali: acne, crescita eccessiva di peli sul viso o sul corpo (irsutismo), perdita di capelli o aumento di peso possono essere associati a disfunzioni ormonali che influenzano l'ovulazione.
- Infezioni genitali: infezioni sessualmente trasmesse non trattate, come la clamidia o la gonorrea, possono causare danni alle tube di Falloppio e compromettere la fertilità. Segnali da monitorare negli uomini.
- Disfunzioni sessuali: difficoltà erettili, eiaculazione dolorosa o assente possono indicare problemi di fertilità.
- Alterazioni testicolari: gonfiore, dolore o presenza di vene dilatate (varicocele) possono influenzare la qualità dello sperma.
- Segni di squilibri ormonali: diminuzione della peluria, ginecomastia (sviluppo del tessuto mammario) o riduzione della massa muscolare possono essere sintomi di bassi livelli di testosterone.
- Infezioni genitali: bruciore durante la minzione, secrezioni anomale o piaghe sui genitali possono essere sintomi di infezioni sessualmente trasmesse che, se non trattate, possono compromettere la fertilità.
I falsi miti
Numerosi sono poi, i falsi miti da sfatare. Tra i più diffusi c’è lo stress; come affermato dall’esperto, questo indubbiamente influisce sulla salute generale, ma quando c’è un problema medico reale, serve una valutazione specifica, non solo rilassarsi. “Un altro mito - aggiunge ancora - è che la fertilità femminile duri fino alla menopausa: in realtà, la qualità ovocitaria inizia a calare già dopo i trentacinque anni”. L’informazione è importante anche per la figura maschile: si pensa che gli uomini restino fertili per sempre “[…] ma anche negli uomini l'età e lo stile di vita possono ridurre la qualità del seme” - conclude.
“Informarsi bene è fondamentale: la fertilità è una parte della salute che va conosciuta e tutelata, senza paure né illusioni” - Dottor Rocco Falotico.