La sequenza di violenze riaccende il dibattito sulla sicurezza attorno alla stazione Termini. Il questore di Roma Roberto Massucci parla di una riflessione ormai non più rinviabile: la prevenzione, da sola, non basta se non è accompagnata da provvedimenti efficaci contro chi delinque. Massucci sottolinea come molti dei responsabili dei recenti episodi fossero già noti alle forze dell’ordine e, in alcuni casi, destinatari di precedenti espulsioni mai diventate operative.
Negli ultimi dodici mesi, spiega il questore, l’area dello scalo ferroviario è stata interessata da controlli costanti in sinergia con Polfer, Polmetro e altre forze dell’ordine, con la chiusura di attività irregolari e verifiche sui bed and breakfast abusivi. I dati complessivi sui reati sono in calo, ma le aggressioni recenti segnano un salto di qualità nella violenza. Apertura, infine, alla vigilanza privata non armata, integrata con la videosorveglianza pubblica, mentre sulle cosiddette baby gang Massucci invita a evitare etichette facili e a basarsi su elementi concreti.