Stazione Acilia Sud, il progetto per il parcheggio rischia di far abbattere 100 alberi: la battaglia dei residenti
Ospiti in collegamento: Elisabetta Studer, Presidente del Circolo Legambiente Litorale Romano & Giorgio D'Angelo, "Difesa del verde Acilia Sud""Il parcheggio va fatto salvando gli alberi”: a prendere posizione è ora anche il presidente del X Municipio, Mario Falconi. Siamo nella neo inaugurata stazione Acilia Sud, un progetto atteso da anni che promette di cambiare la mobilità del quadrante a sud di Roma: è stata aperta al pubblico lo scorso 11 agosto, ma ci sono ancora delle opere accessorie che mancano, tra cui due parcheggi. Uno di questi, il più grande, è al centro di accese polemiche perché comporterebbe l’abbattimento di 100 alberi.
Un'ipotesi che proprio non piace ai cittadini e a diverse realtà del territorio che si sono unite in una vera e propria protesta a cui è seguita una petizione. Intanto, Italia Nostra, Legambiente del litorale romano e WWF litorale laziale hanno anche censito le tipologie di essenze arboree da tagliare: vi figurano sughere, tigli, roverelle, eucalipti. Tutti alberi in grado di offrire un significativo contributo ecologico, in termini di assorbimento di CO2, e che non è pensabile di poter sostituire con alberelli che, segnalano le associazioni ambientaliste, “impiegherebbero 70/80 anni per fornire gli stessi servizi ecologici”.
Falconi: "Patrimonio arboreo da salvaguardare"
Anche il presidente del X Municipio, Mario Falconi, è intervenuto sulla questione: “L’inaugurazione della nuova stazione è un collegamento fondamentale con il resto della città che i cittadini aspettavano da moltissimi anni. Ora bisogna accelerare con le opere accessorie, tra le quali fondamentale è la realizzazione di parcheggi, che tengano però conto del grande patrimonio arboreo che insiste in quel territorio da vari decenni”.
Da qui la promessa: “Al rientro dalla pausa estiva incontreremo il Dipartimento e Risorse Per Roma al fine di giungere ad un progetto di parcheggio a ridosso della stazione che sia funzionale per i cittadini, ma che nello stesso tempo preservi al massimo le alberature nelle aree adiacenti; il verde presente da molti decenni, fatto di sughere e altre essenze arboree, ha contribuito alla costituzione di un vero e proprio ecosistema che va assolutamente tutelato”.

