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STATUE SACRE DISTRUTTE, FERMATA UNA DONNA A FROSINONE

STATUE SACRE DISTRUTTE, FERMATA UNA DONNA A FROSINONE

Statue sacre distrutte, fermata una donna a Frosinone

È stata individuata, identificata e denunciata la donna ritenuta responsabile della serie di atti vandalici contro statue sacre avvenuti nei giorni scorsi a Frosinone e nei comuni limitrofi. Si tratta di una cinquantenne, minuta, senza precedenti penali ma con fragilità di natura psichica, rintracciata grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza installate dal Comune. Le riprese l’hanno immortalata mentre, a piedi, entrava in diverse chiese del capoluogo, tra cui quella di San Benedetto, e si avvicinava alla statua della Madonna Immacolata prima di danneggiarla. In totale sono otto gli episodi registrati nell’arco di pochi giorni, con statue decapitate e oggetti sacri sottratti anche nelle chiese della Sacra Famiglia, di San Paolo, della Madonna della Neve e di Sant’Antonio. Esclusa al momento la pista del fanatismo religioso, nonostante il coinvolgimento della Digos, mentre le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi segnalati nei comuni vicini come Ceccano, Pofi e Alatri. Dal territorio arriva un appello alla vigilanza, ma anche una riflessione più ampia sul disagio sociale. Il parroco parla di povertà economica, spirituale e affettiva, mentre il sindaco invita a non perdere il senso di comunità e a rispondere con responsabilità e attenzione ai segnali di fragilità.