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Stati Uniti fuori dall'Organizzazione Mondiale della Sanità

Stati Uniti fuori dall'Organizzazione Mondiale della Sanità

FUORI OMS

Stati Uniti fuori dall'Organizzazione mondiale della sanità. La decisione l'ha presa il nuovo presidente, Donald Trump con un ordine esecutivo firmato il 20 gennaio scorso.

Pochi giorni dopo, l'imprevedibilità dell'inquilino della Casa Bianca si è di nuovo palesata con un'inaspettata riapertura: “Potrei ripensarci”, ha detto Trump, precisando che potrebbe valutare il rientro se l'Oms dovesse apportare significativi cambiamenti al suo interno. L'uscita di scena degli Stati Uniti dovrebbe essere del tutto compiuta il 22 gennaio 2026.

Attualmente tra gli Stati membri dell'OMS gli States sono il principale finanziatore.

I soldi arrivano dai contributi obbligatori degli Stati membri e dai privati, per lo più grandi fondazioni, come la Bill and Melinda Gates o la Rockfeller.

I contributi obbligatori degli Stati membri vanno a coprire meno del 20% del bilancio totale dell'OMS. Il grosso delle entrate arriva dai privati e tra questi quelli che investono di più sono - oltre alla già citata Fondazione dei coniugi Gates - la GAVI, l'alleanza internazionale che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo delle vaccinazioni in tutto il mondo.

Nella motivazione dell'ordine esecutivo firmato da Trump si legge che l'OMS ha mal gestito la pandemia da Covid-19 derivante da Wuhan e non ha mostrato indipendenza dall'influenza degli Stati membri. Il documento sottolinea come gli Stati Uniti contribuiscano in misura troppo sproporzionata rispetto alla Cina, che ha invece una popolazione più numerosa di un miliardo e 400 milioni di abitanti.

Il concetto è stato ribadito da Trump anche in un recente discorso pubblico a Las Vegas.