Stadio della Roma, nuove grane per il comune dopo la sentenza del Tar: "L'autodemolitore non è abusivo"
Ospite in collegamento: Alessandro Spadoni, Comitato "No Stadio Pietralata"Mentre Gualtieri non nasconde l'entusiasmo per il progetto relativo allo stadio della Roma a Pietralata, arrivano nuove grane per il Comune e i Friedkin: una recente sentenza del Tar dà ragione ad un cittadino. Torniamo indietro di circa un anno: Roma Capitale chiede ad un autodemolitore, presente nell'area di Pietralata, di interrompere l'attività; viene presentato un ricorso e arriva la risposta, il Tar dà ragione al proprietario della struttura decretando che non c'è nulla di abusivo. Dunque il Comune non può chiederne la cessazione immediata.
I giudici hanno dato torto al Campidoglio: "L'autodemolitore non è abusivo" e quindi resta lì dov'è, ma su terreni pubblici. Motivo per cui Maurizio Veloccia, assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, si è affrettato a tranquillizzare la proprietà: "quando servirà per l'effettiva realizzazione del cantiere, allora si procederà a sgomberare così come per le abitazioni".
Intanto la battaglia dei contrari non si è di certo interrotta: secondo i cittadini le criticità sono legate al consumo di suolo, alla salvaguardia del Parco di Pietralata, alla sicurezza del terreno, oltre che alla viabilità e in generale all’impatto dell’opera sulla città. È soprattutto sul consumo di suolo che insistono i residenti, puntando l'attenzione sul Parco di Pietralata: un piccolo spazio verde di 14 ettari che "darebbe ampio respiro ad un territorio già pesantemente urbanizzato e cementificato" e che, se tolto, costituirebbe di fatto un danno evidente "anche in considerazione del fatto che il IV Municipio è tra i più inquinati di Roma".
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