È ufficiale: lo stadio della Roma a Pietralata ha ottenuto l’approvazione definitiva. La conferenza di servizi decisoria si è riunita per la seconda e ultima seduta questa mattina, poco dopo le 10.30, chiudendo un iter che blocca la configurazione finale del progetto e ne sancisce l’avanzamento verso la fase realizzativa.
Via libera definitivo al progetto
La riunione si è articolata in due momenti distinti. La prima parte, fino alle 11.36, è stata dedicata agli aspetti tecnici, compresi i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Nel pomeriggio, a partire dalle 13, i lavori sono proseguiti con l’emanazione del provvedimento autorizzatorio unico commissariale (Pauc). Con questi passaggi si conclude l’intera fase di istruttoria, confronto e adeguamento del dossier: da ora il tracciato progettuale è chiuso e non saranno richiesti ulteriori adeguamenti su elementi come alberature, sosta auto e moto o dotazioni accessorie.
La seduta è stata presieduta dal commissario straordinario per gli stadi Uefa 2032, l’ingegner Massimo Sessa, che ha guidato i lavori fino alla formalizzazione degli atti conclusivi. L’approvazione rappresenta un passaggio chiave per la Capitale e per il quadrante est di Roma, con effetti diretti sullo sviluppo urbano di Pietralata e sull’area della stazione Tiburtina.
Cosa prevede il nuovo impianto
Il progetto approvato definisce la realizzazione di uno stadio da circa 60 mila posti, con 3 mila sedute riservate al settore ospiti. Attorno all’impianto è prevista la creazione di due parchi pubblici aperti alla cittadinanza e una rete di parcheggi a servizio dell’evento sportivo, con spazi dedicati a auto, motocicli, biciclette e monopattini.
Per la mobilità dolce sono programmate tre passerelle ciclopedonali. La prima scavalcherà il vallo ferroviario all’altezza di via Livorno. La seconda collegherà via Monti Tiburtini con l’area dello stadio, garantendo un asse diretto verso l’impianto. La terza nascerà in corrispondenza dell’uscita posteriore della stazione Tiburtina per superare piazzale Giovanni Spadolini, migliorando l’accessibilità pedonale e ciclabile.
Il piano include inoltre interventi sul trasporto pubblico. Sono previsti nuovi tornelli per regolare i flussi in ingresso alla stazione Tiburtina durante gli eventi, un nuovo accesso alla metro B Quintiliani e l’aumento delle corse dei treni Fs nei giorni di gara. L’insieme delle opere punta a distribuire i flussi, limitare la pressione sul traffico e incentivare l’uso dei mezzi pubblici.
Le reazioni istituzionali
Numerosi i commenti a margine della seduta conclusiva. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, intervenuto in collegamento nella seconda parte dei lavori, ha dichiarato: «in tempi l’iter grazie al lavoro concreto, inequivocabile ed efficiente del commissario di governo, l'Ing. Massimo Sessa, e della sua struttura che ha operato in stretta collaborazione con il sottoscritto e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Solo grazie alla scelta lungimirante del governo Meloni che ha deciso di nominare un commissario che ha permesso questa accelerazione burocratica, peraltro a disposizione di tutti i progetti per gli stadi candidati per Euro2032, oggi possiamo dire che i tifosi giallorossi potranno sognare una loro casa. Inoltre, ora la As Roma potrà consegnare tutta la documentazione necessaria affinché la Figc possa valutare l'inserimento nella lista degli stadi da presentare alla Uefa».
In una nota, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sottolineato come la conclusione dell’iter in appena 90 giorni rappresenti un risultato concreto del lavoro corale tra istituzioni. Nella valutazione del Ministro, il nuovo stadio è un’infrastruttura strategica per Roma e per il Paese, capace di attivare sviluppo, servizi e collegamenti, oltre a sostenere la candidatura italiana a Uefa Euro 2032. La celerità del procedimento viene indicata come prova che, operando in sinergia, è possibile superare ritardi e complessità garantendo tempi certi a opere attese da anni.
Presente ai lavori anche il sindaco di Roma e sub commissario Roberto Gualtieri, che ha affermato: «è un'altra giornata storica per Roma, corona quattro anni di lavoro della nostra amministrazione. È un risultato che i tifosi giallorossi aspettano da decenni ed è una grande opportunità per tutta la città. Sarà un impianto bellissimo, moderno, aperto e vissuto durante tutto l'anno. Con la sua realizzazione si riqualificherà un intero quadrante cittadino, con nuovi spazi pubblici, piazze e soprattutto due grandi parchi aperti alla cittadinanza. Il nuovo stadio che la Roma aspetta dai tempi di Dino Viola è oggi a portata di mano».
Assente per impegni personali, il presidente della Regione Lazio e sub commissario Francesco Rocca ha diffuso una nota in cui si legge: «ossi si segna un avanzamento importante verso la realizzazione di un’opera che può portare benefici duraturi alla Capitale e all’intero Lazio. Per i tifosi significa vedere più vicina un’aspirazione coltivata per generazioni. Per le istituzioni significa assumersi la responsabilità di accompagnare un investimento di oltre un miliardo di euro, affinché produca lavoro, opportunità per le imprese e servizi per i cittadini. Una responsabilità che riguarda soprattutto chi vive a Pietralata e deve poter trovare in questo intervento una risposta alle esigenze del quartiere. La Regione Lazio continuerà a garantire il proprio contributo nei passaggi che restano da affrontare, con la stessa attenzione alla qualità del progetto e al rispetto delle procedure. L’obiettivo è arrivare alla realizzazione di uno stadio che sia motivo di orgoglio per i tifosi e un’opportunità concreta per la città».
I prossimi passaggi
Con l’iter autorizzativo chiuso, la palla passa ora all’AS Roma e al suo pool tecnico per la redazione del progetto esecutivo, attività avviata già da mesi e propedeutica alla gara d’appalto. La tempistica resta prudenziale, ma i paletti Uefa indicano la necessità che l’opera risulti “cantierabile” entro marzo 2027. Questo obiettivo implica la presentazione dell’esecutivo tra Natale e fine gennaio, così da rispettare la scansione delle procedure e garantire la messa a terra del cronoprogramma.
Il via libera al Pauc e la definizione del masterplan fissano il perimetro delle opere principali e dei collegamenti, imprimendo un’accelerazione attesa da anni. La prospettiva è quella di un impianto moderno, fruibile tutto l’anno e integrato con il tessuto urbano, in grado di ridefinire le connessioni tra Pietralata, via Monti Tiburtini, via Livorno e l’hub ferroviario della Tiburtina. Resta ora da tradurre i tracciati progettuali in cantieri, con l’obiettivo di consegnare a Roma uno stadio funzionale e pienamente aderente agli standard internazionali.