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Trasporti: abbonamento a 50 euro? sì, ma servono più bus, metro e collegamenti nelle periferie

Trasporti: abbonamento a 50 euro? sì, ma servono più bus, metro e collegamenti nelle periferie

"L'abbonamento annuale a 50 euro sarebbe un passo importante. Ma ai romani serve anche un'altra cosa piuttosto rivoluzionaria: autobus che passano, metropolitane frequenti e periferie collegate. Non accettiamo la falsa alternativa tra trasporto pubblico economico e trasporto pubblico efficiente: servono entrambi".

 

Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale, commentando la proposta del sindaco Roberto Gualtieri di un piano nazionale da 5 miliardi di euro l'anno per il trasporto pubblico locale e di un abbonamento annuale intorno ai 50 euro.

"La proposta di Gualtieri apre una discussione giusta: il trasporto pubblico è un diritto e abbassarne drasticamente il costo significa restituire reddito a lavoratori, studenti, pensionati e famiglie. Ma al sindaco diciamo che non bastano gli abbonamenti a basso costo se poi una parte della città continua a fare i conti con attese, frequenze insufficienti e collegamenti inadeguati, soprattutto nelle periferie".

"Per questo servono investimenti strutturali: più mezzi e personale, più tram e metropolitane, corsie preferenziali realmente protette e collegamenti efficienti tra periferie e centro. E contemporaneamente bisogna ridurre le tariffe, cominciando dalla gratuità per studenti, disoccupati e fasce popolari".

"Alla destra, che contrappone il costo dell'abbonamento alla qualità del servizio, rispondiamo che è una scelta fasulla. Una capitale come Roma deve garantire entrambe le cose. Il diritto alla mobilità non può dipendere né dal portafoglio né dalla fortuna di vedere arrivare l'autobus".

Max