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Spiritualità: tra benessere, destino e verità - con Viviana Passarotti (VIDEO)

Spiritualità: tra benessere, destino e verità - con Viviana Passarotti (VIDEO)

Spiritualità

Il tema della spiritualità, è da sempre considerato delicato, complesso, immenso e poliedrico. A seconda delle esperienze individuali infatti, viene percepito in modi diversi: per alcuni sembra essere legata a religioni strutturate con rituali e credenze precise, che offrono un senso di appartenenza e di guida morale. Altri invece, sembrano vedere la spiritualità come una ricerca interiore, di significato, che va oltre i dogmi religiosi. Per altri ancora, è qualcosa di immenso con cui si può anche entrare in connessione.

Come si impongono, a questo punto, il benessere, la verità e il destino, all’interno della spiritualità?

Viviana Passarotti, Dharma Life Trainer afferma che al di là dei diversi concetti culturali che possono derivare dalle numerose tradizioni coesistenti, la spiritualità: “E’ uno stato dell’essere e se noi andiamo ad osservare, […] al di là della sovrastruttura religiosa che porta, inevitabilmente, a vedere delle differenze, in base a dogmi, in base ad altri tipi di culture, il cuore spirituale di ogni religione, ci porta ad osservare la medesima cosa, cioè che noi siamo amore. Anche l’ombra, le difficoltà, i momenti di dolore e di sofferenza della nostra vita, in realtà ad un altro livello, rappresentano un’opportunità importante per entrare a contatto con la nostra dimensione interiore, con le risorse che sono già presenti dentro di noi, in modo tale da farle emergere […]”.

In sostanza, anche se tendenzialmente la nostra mente ci porta a differenziare le varie esperienze di vita come “belle” o “brutte”, “facili” o “difficili”, “giuste” o “sbagliate”, se siamo in contatto con il nostro interno, ad un livello superiore, c’è una consapevolezza che a sua volta ci fa percepire come necessario, come opportunità, anche quel momento straziante o complicato.

Verità e Spiritualità

Non esistono delle attività spirituali e delle attività non spirituali” - afferma Viviana. “Quanto più tu sei connesso con la tua dimensione interiore, tanto più profondamente, ti interfaccerai con diverse situazioni di vita. Noi possiamo guardare una medesima realtà e percepirla a diversi livelli di profondità. Questo ha a che fare anche e soprattutto con quanto siamo a contatto con la nostra verità interiore” - continua.

Quanto siamo in grado realmente di conoscere noi stessi? Questa è la prima domanda che secondo Viviana dovremmo porci, rispetto al concetto di verità. Se non sappiamo effettivamente il ruolo che abbiamo, dove orientarci, se non riconosciamo “il motivo spirituale intrinseco ovvero lo scopo della nostra esistenza, forse stiamo solo sopravvivendo”.

Destino…super abusato!

Oggi, si tende a parlare troppo spesso di destino, con molta leggerezza. Nella maggior parte dei casi infatti, viene utilizzato come mezzo per giustificare eventi, scelte o fatti, senza riflettere su come esso interagisca con la nostra volontà e le nostre azioni.

Io credo - spiega - che in ogni istante della nostra vita, in base al nostro momento evolutivo, noi attraiamo e co-creiamo delle situazioni di vita che possono essere diverse, ma che di base ci pongono difronte a quelle sfide che non abbiamo ancora trasceso […]. Una parte di destino quindi, nel senso di ‘attraggo quella sfida, quella situazione’, è presente nella nostra linea evolutiva, ma dall’altra parte cosa facciamo con il tempo che ci è concesso, con la sfida che viene posta sul nostro cammino, fa parte del libero arbitrio. Quindi noi possiamo o cercare di fuggire a quella situazione, cercare di resistere, di sistemare delle cose, evitando il reale passaggio evolutivo che siamo chiamati a compiere, o riuscire a riconoscere qual è realmente il messaggio evolutivo contenuto in quella situazione, ad accettarlo, ad integrarlo e a utilizzarlo per trasformare noi stessi […]

Ed è proprio con la seconda opzione che non avremo più bisogno di situazioni simili, perchè abbiamo già compiuto quel passaggio! “Non è risolvere, ma evolvere” - conclude.

Meditazione: passatempo o strumento di connessione?

In questo momento storico inoltre, anche la meditazione diviene una moda, un trend, un passatempo, banalizzando così le reali opportunità di conoscenza di noi stessi che porta con se. Anche la meditazione, spiega Viviana, è uno stato di coscienza. Non è una cosa che possiamo fare, ma accade alla nostra coscienza nel momento in cui mettiamo da parte la mente, che blocca in maniera spontanea la vera dimensione della vita. “Non possiamo mai uscire da un momento di reale meditazione uguali a come siamo entrati, perchè emergono delle nuove consapevolezze. Altrimenti è stato rilassamento […] facciamo attenzione a definirla meditazione!”.