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Spinaceto, svastiche e degrado nei lotti popolari: "Continuo scaricabarile, nessuno fa niente" - VIDEO

Spinaceto, svastiche e degrado nei lotti popolari: "Continuo scaricabarile, nessuno fa niente" - VIDEO

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Spinaceto, svastiche e degrado nei lotti popolari: "Continuo scaricabarile, nessuno fa niente"

Ospite in collegamento: Luigi De Meo, presidente CdQ Tor de' Cenci - Spinaceto

La sensazione dominante è quella di trovarsi in un luogo abbandonato e poco sicuro: almeno questo è quello che percepisce il 75% dei residenti di Spinaceto, quadrante sud di Roma. Non è una storia nuova, anzi: il quartiere segnala da anni episodi di degrado e insicurezza, la differenza è che ora arrivano dati certi e incontrovertibili. Il comitato di quartiere ha, infatti, avviato un'indagine su 1.200 persone (oltre il 60% dei partecipanti vive a Spinaceto): il 75,7% segnala crescita della microcriminalità e l’83,7% si sente meno sicuro.

Tutto parte dall'ennesimo episodio registrato tra via Padre Romualdo Formato e via dei Caduti della Guerra di Liberazione: sui piloti dei lotti popolari sono comparse scritte d’odio e simboli estremisti, tra cui svastiche e croci celtiche. Ma non è tutto: persistono infiltrazioni, distacchi dei pannelli di rivestimento e cadute di calcinacci. Insomma, niente di nuovo ma (anzi) sempre peggio nonostante sopralluoghi e promesse.

Nessun intervento risolutivo

Dalla visita della commissione parlamentare sulle periferie a marzo 2025 alle segnalazioni del IX Municipio a forze dell’ordine e Campidoglio ad agosto scorso, interventi risolutivi non si vedono.

Non è stato fatto nulla, se non lo scaricabarile. La microcriminalità già c'era, l'arrivo delle famiglie dai campi sgomberati, con la fatica che fanno ad ambientarsi, ha solo peggiorato le cose. Le associazioni del Terzo Settore si sono limitate a sbrigare qualche pratica burocratica, ma il processo d'integrazione non c'è stato” raccontano i residenti.

Le scritte d'odio

Nei cortili e nei vani piloti compaiono le scritte “Slaven Raus” e “Juden Raus”, insieme a simboli estremisti. La convivenza resta difficile: nel complesso si trovano ogni giorno rifiuti abbandonati, si sentono schiamazzi notturni, c'è poi l’uso improprio di spazi comuni. Elementi che non fanno altro che aumentare tensioni tra gli assegnatari, in un contesto segnato da microcriminalità diffusa e sensazione di scarsa sicurezza.

I numeri della percezione

La percezione di insicurezza è qui un elemento centrale e strutturale. Gli eventi più ricorrenti, come furti e atti vandalici, rafforzano ulteriormente questa sensazione, contribuendo a creare un clima di vulnerabilità quotidiana. Analizzando ancora più il questionario del Comitato di Quartiere si può notare come il 54% degli intervistati indichi il degrado urbano come priorità, il 45,8% lega la sicurezza al degrado ambientale e oltre il 94% associa il quartiere al concetto di degrado.

Il degrado non è solo fisico ma anche sociale, accompagnato dalla percezione di scarsa presenza delle forze dell’ordine. La fiducia nelle istituzioni appare significativamente compromessa: l’87,4% si dichiara poco o per niente informato, oltre l’80% giudica insufficiente il controllo e il 76,1% chiede più presidi e videosorveglianza.