Due notti trascorse sul marciapiede, all'ombra dei sigilli e sotto il presidio fisso delle forze dell’ordine. A Roma la situazione davanti all'immobile occupato di Spin Time è ormai al limite. Il caldo torrido di questi giorni rende insostenibile l'attesa per centinaia di sfollati che continuano a fare assemblea davanti ai cancelli. Oggi la conferenza stampa.

"Davanti a Spin Time abbiamo passato la seconda notte in strada. Due notti in cui famiglie con bambini, anziani, persone fragili hanno dormito su una brandina o sul marciapiede, mentre la loro casa resta sigillata dietro un cancello presidiato dalle forze dell'ordine. Nei luoghi in quartiere che si sono resi disponibili ad ospitalità di fortuna, le persone sono ammassate.
Il caldo è insostenibile e la giornata di oggi rappresenta un elevato rischio per gli abitanti di fatto sfollati. Dietro quel cancello non c'è una emergenza ma una soluzione. Ci sono letti, cucine, bagni, farmaci, ventilatori, acqua corrente. C'è tutto quello che serve per non lasciare nessuno in condizione di emergenza in mezzo a una strada. C’è un altro mondo possibile che non può essere cancellato. Lo diciamo con chiarezza: questa non è più una questione tecnica. È una scelta politica. Per trentasei ore Spin Time ha dimostrato quello che dimostra da tredici anni. Resiste grazie all’autorganizzazione della propria comunità larga e resistente e la solidarietà di chi continua stringersi attorno al palazzo. La basilica di Santa Croce in Gerusalemme ha aperto le proprie porte alle persone più fragili, insieme al Polo Civico Esquilino e al Centro anziani del quartiere. Intanto centinaia di persone hanno scelto di trascorrere qui la notte, per non lasciare da soli gli abitanti e portare il necessario per sopravvivere. Quello che non possiamo fare da soli è aprire un cancello che altri hanno chiuso. Per questo restiamo in presidio permanente. Per questo chiediamo alla politica di occuparsene e di continuare a mantenere l’attenzione su questa emergenza. La giornata di oggi sia risolutiva, le famiglie sono stremate".
Tra gli interventi, Andrea Casu, Deputato PD, Claudio Marotta, Consigliere regionale del Lazio.

Presidio di primo soccorso a Spin Time
Davanti a Spin Time è stato allestito anche un presidio di primo soccorso, con una piccola farmacia, un lettino perché le urgenze sono tante, soprattutto in questi casi dove si arriva stremati.
"La soluzione per non lasciare nessuno in strada è proprio lì dietro", protestano gli occupanti, chiedendo il dissequestro immediato della struttura. Nel quartiere Esquilino, intanto, si è attivata una vera e propria gara di solidarietà. "Questo dimostra l'importanza di questa realtà, c'è stata e c'è una grandissima risposta della città. Questo luogo non è un'occupazione, questo è un posto straordinario attraversato da centinaia di persone tutto l'anno per qualsiasi tipo di iniziativa" dice Alberto Campailla di Nonna Roma.
"Noi siamo stati qui fino alle 2, e abbiamo coordinato i pasti, le docce, dove andare a dormire. Stamattina siamo di nuovo qui, alle 9 siamo arrivati qui e la situazione non è semplice. Noi siamo a disposizione. Apriamo lo spazio prima, per avere un posto fresco e all'ombra per dare ristoro agli animi" dice Leidys Rojas Martinez di MaTeMù.
Le novità amministrative
Sul fronte amministrativo, la proprietà dell'edificio ha aperto per la prima volta all'ipotesi di vendita, dando priorità al Comune di Roma. Una trattativa difficile. E sulla vicenda interviene con fermezza il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ponendo un freno all'ipotesi di acquisto: "Se si dovessero investire milioni di euro per rimetterlo in sicurezza – dichiara Rocca - c'è una graduatoria ed è giusto seguirla. Non c'è un diritto maturato con la violenza o con l'occupazione" –, ricordando che spetta al Comune l'assistenza alloggiativa per chi ha bisogno, ma distinguendo l'emergenza sociale dalla legittimazione delle occupazioni. Ad ogni modo, da via di Santa Croce in Gerusalemme il messaggio degli occupanti è chiarissimo: "Noi da qui non ce ne andremo".





