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Spin Time, dialogo con il Comune di Roma: presidio e trattativa

Spin Time, dialogo con il Comune di Roma: presidio e trattativa

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È un lunedì cruciale per il futuro di Spin Time a Roma. Da mercoledì 29 luglio, quando attorno alle 22:30 un incendio subito domato ha provocato l'evacuazione e il sequestro dello stabile, circa duecento persone tra cui molti anziani e bambini dormono in strada sul marciapiede di via di Santa Croce in Gerusalemme.

Da allora, in una Roma rovente da bollino rosso, il presidio permanente cerca dignità: la rete di solidarietà cittadina e la Protezione Civile hanno fornito i primi aiuti, ma la delegazione degli occupanti – supportata da un appello del mondo della cultura firmato anche da registi come Sorrentino, Garrone e Verdone – chiede con urgenza docce, tende refrigerate e presidi medici.

Tempesta, Smerigli e Zevi a Spin Time

Ieri sera l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e il capo della segreteria politica del sindaco Giulia Tempesta hanno visitato il presidio permanente davanti a Spin Time. Hanno incontrato gli abitanti, gli attivisti e i volontari della Protezione civile. “La situazione rimane difficile ma è cambiata. Compito dell’amministrazione è sostenere dal punto di vista umanitario, sociale e culturale sanitario il presidio. Finché gli abitanti decideranno di rimanere li sosterremo” ha detto Smeriglio. Gli abitanti hanno raccontato le difficoltà della situazione ed espresso il bisogno di poter rientrare il prima possibile nelle loro case. Questa sera si riunirà un nuovo tavolo in prefettura con le istituzioni, il Vicariato e la proprietà per trovare una soluzione. “Quello è il tavolo su cui investire e lavorare, soprattutto rispetto alla proprietà” ha concluso Smeriglio. La comunità di Spin Time continuerà a stringersi intorno al palazzo insieme a tutti coloro che decideranno di sostenere la loro lotta, per tutto il tempo che sarà necessario.

Il giorno decisivo?

Oggi è il giorno del vertice in Prefettura, tutti gli occhi sono puntati sul Comitato per l'Ordine e la Sicurezza indetto per le 19.00. Un vertice decisivo tra Comune, autorità e proprietà dell'immobile per capire se e quando, superati i vincoli di sicurezza e giudiziari, si potrà autorizzare un rientro graduale delle famiglie ed evitare che l'emergenza sociale degeneri.

Sul tavolo istituzionale c’è Spin Time

Sul tavolo istituzionale la priorità resta trovare una via d'uscita. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ribadito la volontà del Campidoglio di procedere all'acquisto dell'immobile.

Anche l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi nell’assemblea fuori da Spin Time venerdì 31 luglio, aveva ribadito lo stesso, dicendo che “Tra le prospettive […] c’è quella di un intervento di rigenerazione dell'immobile, sul modello di Porto Fluviale, con la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Ma la proposta riaccende un duro scontro politico.

Secca la frenata del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: "Le occupazioni rispondono a una disperazione, ma non possiamo permettere che vi si innesti la prepotenza", ha avvertito Rocca, sottolineando come la sanatoria di un'occupazione rischi di penalizzare le famiglie che attendono da anni in lista d'attesa nel rispetto delle regole.