Spin Time e Dente Cariato, due vicende simili ma futuro differente: è polemica per le scelte del Campidoglio
Ospite in collegamento: Valerio Zaratti, portavoce Europa Verde - Verdi di Roma e provinciaDue edifici simbolo dello Esquilino, distanti poco più di un chilometro, tornano al centro del dibattito su rigenerazione urbana e interesse pubblico: da un lato Spin Time di via Santa Croce in Gerusalemme, dall’altro il Dente Cariato di via Giolitti. Due vicende apparentemente simili, ma dal futuro opposto: per il primo il Campidoglio auspica un accordo di compravendita, per il secondo si apre la strada ai privati. Eppure, in entrambe le situazioni persistono persone, realtà, storie da preservare.
La posizione di Avs sul quartiere
A lanciare l'allarme è Alleanza Verdi e Sinistra che richiama l’attenzione sull’orizzonte sociale dell’area. “Spin Time ha messo al centro il diritto all'abitare e il tema di una città pubblica e solidale, per questo va ricordato che sempre all'Esquilino c'è un immobile di proprietà comunale, il cosiddetto Dente Cariato, parzialmente demolito e con la possibilità di realizzare sei piani” dichiarano Mauro Coldagelli, segretario romano di Sinistra Italiana, e i portavoce di Europa Verde, Marta Bevilacqua e Valerio Zaratti.
Nel messaggio, Avs ribadisce la priorità di funzioni pubbliche e inclusive, evidenziando il ruolo del patrimonio di Roma Capitale in aree come Termini.
La partita del Dente Cariato: tutto ancora aperto?
La partita del Dente Cariato resta aperta dopo la consultazione preliminare di mercato avviata a marzo per un affidamento fino a 50 anni.
“A marzo di quest'anno il Comune ha avviato una consultazione preliminare di mercato per il completamento e la gestione per 50 anni dell'immobile. A seguito di questo, il consiglio del I municipio ha approvato una mozione, primo firmatario Federico Auer di Avs, in cui si chiede di riconsiderare la scelta di affidarsi ai privati, considerando l'opzione di un intervento diretto di Roma Capitale, anche in accordo con altri soggetti pubblici quali le Università e le proprie partecipate" sottolinea la coalizione.
Il confronto coinvolge comitati e associazioni di quartiere, oltre a esponenti della maggioranza. In precedenti incontri pubblici, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha chiarito che il bando dovrà recepire le istanze della comunità sugli usi futuri di via Giolitti.
Il parallelo con Spin Time e l’appello
Il riferimento è anche al percorso intrapreso su Spin Time, per il quale l’amministrazione si è detta pronta a investire decine di milioni di euro per l’acquisto, nonostante un rifiuto non definitivo da parte della proprietà.
Ed è proprio in questa cornice che Avs rilancia su via Giolitti: “Riportiamo la residenzialità nel centro storico con alloggi di edilizia pubblica e sociale, studentati a canone calmierato, spazi culturali e servizi di prossimità. Da Roma può venire un messaggio al Paese: non siamo condannati a piegarci agli interessi privati e ai fondi immobiliari. Per questo siamo con Spin Time e che quel luogo continui a vivere; per questo il dente cariato non può essere consegnato ai privati. Due situazioni diverse ma un impegno comune: la città di tutti e tutte”.