Ricerca nel Sito

Solidarietà ai lavoratori Pam Panorama: la mobilitazione USB

Solidarietà ai lavoratori Pam Panorama: la mobilitazione USB

||

Forti polemiche sui licenziamenti o su contestazioni disciplinari di dipendenti dei supermercati Pam Panorama dopo un “test del carrello”, licenziamenti che con sospetta precisione colpiscono i lavoratori più anziani con anni di servizio e sacrifici alle spalle. I sindacati non si voltano dall’altra parte e protestano con mobilitazioni, come quella del 25 novembre di USB, davanti ai principali centri PAM.

USB su Pam Panorama

Uno striscione, di fronte alla sede di Pam Panorama in via Tiburtina, urla la contrarietà di USB nei confronti del “test carrello”. Antonella, delegata USB e licenziata da Panorama, ha 34 anni di servizio. A lei abbiamo chiesto, ai microfoni di Radio Roma, come è avvenuto il licenziamento.

"Le cause sono state per il test-carrello – racconta Antonella -. Arriva un funzionario dell'azienda, il quale si presenta per un test carrello, fa la prassi del test e noi facciamo mettere tutti i prodotti sul nastro, chiediamo la carta Panorama. Lui però, preventivamente, aveva già nascosto delle cose sia nelle uova sia nello scatolo del latte. Finiti i prodotti, lui ci fa sospendere questo scontrino e ci dice quello che abbiamo sbagliato. Ovviamente, scattano le lettere di contestazione. Mentre io aspettavo la risposta dalla prima lettera di contestazione, loro hanno fatto una sospensione cautelativa di cui poi è scattato il licenziamento. Io dal 21 ottobre 2025 sono a casa”.

Nella giornata di oggi, il sindacato, le lavoratrici e i lavoratori hanno sfilato all’interno della sede di Pam Panorama in via Tiburtina, consegnando volantini con scritto “non si compra da chi licenzia”.

Questo test del carrello è un’ignobile pratica con l’evidente e chiaro scopo di buttar fuori dall'azienda i contratti che, essendo più tutelati, non potrebbero andar via in altro modo – dice Maria Sarsale, esecutivo provinciale USB Roma -. È un modo per alleggerire i costi del lavoro. Perché dico questo? Perché i lavoratori colpiti dal test carrello – e non solo per la nostra delegata di Roma, ma anche nelle altre regioni - sono tutti con un’anzianità di servizio importante, la maggior parte con carichi familiari e con le tutele della legge 104. Avevano già tentato in passato di mettere in difficoltà questi lavoratori trasferendoli. Anche questa è una pratica illegittima con la quale Panorama si è scontrata in tribunale. Ad un anno di distanza, Panorama inventa un altro tranello e questa è la cosa più brutta di questa pratica: è un tranello”.

E poi aggiunge: “Il vincolo fiduciario che lega le parti in un rapporto di lavoro lega reciprocamente datore di lavoro e dipendente. Se è l'azienda ad ingannare e a mettere il lavoratore nella condizione premeditata di sbagliare, chi è che sta infrangendo il vincolo fiduciario?” Sarsale sottolinea che “i lavoratori in questo modo lavorano male, si dovrà parlare anche di questo”.