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Smantellata rete di auto clonate: 18 veicoli recuperati (VIDEO)

Smantellata rete di auto clonate: 18 veicoli recuperati (VIDEO)

auto rubate

Una complessa rete specializzata nel riciclaggio e nella vendita di auto clonate è stata disarticolata nei Castelli Romani, grazie a un’articolata indagine della Polizia di Stato. L’operazione, denominata “Estrella” e coordinata dalla Procura di Velletri, ha portato all'emissione di due misure cautelari personali per altrettanti soggetti, accusati a vario titolo di riciclaggio, ricettazione e falsa attestazione a pubblico ufficiale.

Auto riciclate e clonate

L'indagine, durata circa cinque mesi, ha preso il via da un semplice controllo stradale della Sottosezione Polizia Stradale di Roma Sud su una Jeep Renegade di apparente origine spagnola. Gli accertamenti hanno rivelato che il veicolo era stato sottoposto a una procedura di nazionalizzazione italiana che si è poi rivelata fraudolenta. Questo dettaglio ha acceso un faro sugli indagati, portando alla scoperta di un fenomeno ben più vasto.

Attraverso verifiche incrociate con l’Agenzia delle Entrate e la Motorizzazione, è stato confermato che un totale di 18 veicoli, tutti importati dalla Spagna, erano stati riciclati con il medesimo schema. Le auto, di provenienza furtiva, subivano un vero e proprio "maquillage": ripunzonatura del telaio, riscrittura delle centraline e sostituzione delle etichette. In pratica, venivano "clonate".

Cosa rischiano gli acquirenti

Una volta falsificate, le vetture ottenevano targhe e documenti italiani regolari tramite la nazionalizzazione e venivano poi immesse sul mercato, vendute online a ignari acquirenti. La cooperazione con le autorità spagnole è stata cruciale, confermando che molti di questi veicoli risultavano ancora circolanti nel Paese iberico, a dimostrazione di un sistema sofisticato e internazionale.

L’operazione "Estrella" non solo ha recuperato tutti i 18 veicoli rubati, ma ha anche sventato un meccanismo di riciclaggio ben strutturato. Per gli acquirenti truffati si apre ora un percorso difficile: pur potendo evitare l'accusa di ricettazione dimostrando la buona fede, l'auto verrà sequestrata e restituita. L'unica via è l'azione legale contro i venditori per tentare di recuperare la somma pagata.