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Smaltimento illecito di rifiuti sulla Pontina

Smaltimento illecito di rifiuti sulla Pontina

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Si chiude l’inchiesta dell’Antimafia sul vasto traffico di rifiuti lungo la Pontina. Gli investigatori hanno ricostruito un giro di smaltimenti illegali che riguarda oltre 5.000 tonnellate di materiali, fra batterie al piombo, rottami di veicoli e rifiuti metallici di origine edilizia. Quindici le persone indagate, tra cui Gianni Altobelli, patron della Rotfer Ecologia, già sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo il pubblico ministero Carlo Villani, i rifiuti venivano gestiti e trasportati in modo abusivo, senza i necessari formulari o con documenti falsificati, fingendo che i conferitori non fossero obbligati all’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali. Tra i materiali smaltiti illegalmente figurano anche resti di auto rubate e batterie esauste cedute a società compiacenti. Le indagini hanno portato al sequestro delle aziende coinvolte e alla raccolta di prove fotografiche e campionamenti del terreno in più aree della provincia pontina. Gli indagati hanno ora venti giorni per chiedere di essere ascoltati o presentare memorie difensive, mentre la Procura valuta ulteriori accertamenti economico-finanziari sulle società legate al gruppo.