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18 Febbraio: Giornata Mondiale della Sindrome Asperger - con Danilo Catania (VIDEO)

18 Febbraio: Giornata Mondiale della Sindrome Asperger - con Danilo Catania (VIDEO)

Asperger

Ogni anno, il 18 febbraio, ricorre la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, con la quale si tenta di sensibilizzare, educare alla consapevolezza e alla comprensione di questa condizione neurobiologica, oggi parte dell’ASD, il disturbo dello spettro autistico. Il nome, ha origine da Johann Friedrich Karl Asperger (conosciuto più comunemente come Hans Asperger), il pediatra austriaco che diagnosticò questo quadro agli inizi degli anni quaranta. Per molti aspetti, tale condizione è simile all’Autismo, come le difficoltà comunicative, socio-affettive e gli interessi ristretti e ripetitivi.

Anche se oggi la sindrome di Asperger non viene considerata a sè stante, quindi secondo le nuove classificazioni scientifiche, rientra nei Disturbi dello Spettro Autistico, il 18 febbraio rimane una grande opportunità per intensificare informazione, sfatare miti e divulgare correttamente, ma soprattutto per non distruggere gli obiettivi raggiunti in questi lunghi anni.

Cos'è la sindrome di Asperger? Cosa è cambiato, rispetto al passato, con la nuova dicitura?

Danilo Catania, Vicepresidente ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo), afferma innanzitutto che: “Con le linee guida del DSM-5 del 2014, sparisce la dicitura ‘Asperger’, diventa Autismo e viene suddiviso in livelli. A seconda del bisogno di supporto, può essere di livello 1, 2 o 3 - dove il terzo richiede - un tipo di supporto molto intensivo. In parte del livello 1 sono rientrate tutte quelle persone con la sindrome di Asperger[…]”.

Quest’ultima, come spiegato dal vicepresidente ANGSA, non prevede ritardi di tipo cognitivo o linguistico evidenti, ma rappresenta un forma di autismo che si manifesta con difficoltà nelle interazioni sociali, una limitata capacità di comprendere le emozioni degli altri a cui si aggiungono poi interessi ristretti e specifici. Spesso, infatti le persone affette da questa condizione, hanno un'intelligenza nella norma o superiore alla media e possono eccellere in discipline come quelle di natura scientifica.

Battaglie vinte e battaglie da vincere

In merito alle attuali difficoltà di entrare nel mondo del lavoro, “Sicuramente - spiega Catania - dipende da un livello di autonomia personale, di autodeterminazione e di capacità di vita relazionale. Quindi più è basso e più è difficile entrare nel mondo del lavoro. Molte persone con Asperger lavorano, possono lavorare e non si identificano come tali perchè all’interno dell’ambiente non danno la definizione di Asperger. Possiamo trovare anche personaggi famosi che si dichiarano tali. Il problema principale è come sempre quello del supporto […] nell’ambiente lavorativo sono fenomenali. Il problema si pone sul tempo libero […]”.

Ci sono, come detto in precedenza, diversi livelli che dipendono dal supporto: supporto, quello medio, quello intensivo e molto intensivo. Anche sul termine ‘supporto’ come raccontato dal vicepresidente Catania, c’è molta confusione. Cosa si intende? “Si intende quell’oggetto o quella situazione favorevole che noi creiamo, come anche un paio di occhiali o un auto. Ad oggi - non è un problema tanto della quantità di supporto ma della qualità e della durata nel tempo[…]

Contrastare la disinformazione

Uno degli obiettivi fondamentali, tra i tanti, è sicuramente quello di riuscire a contrastare la disinformazione che circonda l'autismo. Spesso infatti le persone con Asperger vengono ingiustamente ed erroneamente etichettate come disinteressate o introverse. Le parole hanno un peso, i comportamenti anche. Tutto questo potrebbe portare alla solitudine, alla frustrazione o ancora, all’isolamento per chi ne è affetto. La società, le istituzioni, le scuole, hanno tutte un ruolo importante: quello di un’educazione, affinchè tutto ciò non accada, in qualsiasi contesto esso sia.