Il primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri fa un bilancio della settimana che ha visto la Capitale al centro del mondo tra esequie di Papa Francesco, Giubileo degli adolescenti e turisti presenti per i ponti di Primavera, e si dichiara molto soddisfatto del lavoro di squadra svolto. “Con una Roma moderna ed efficiente ci guadagna tutta l’Italia” osserva.
“Roma è tornata a essere Caput mundi. Sono emerse le sue enormi potenzialità che dimostrano quanto meriti cura e attenzione, di uscire da una psicologia della rassegnazione che la considerava una città destinata ad avere servizi di serie B”.
E ora Gualtieri chiede al governo la riforma dell’ordinamento di Roma Capitale con più poteri e risorse. “È importante – spiega – e può aiutare a consolidare la trasformazione e la rinascita della città, ma bisogna evitare di pensare che esista una soluzione salvifica di ingegneria istituzionale.
Ama funziona meglio perché è stato scelto un management capace e perché sono stati recuperati centinaia di milioni di evasione di Tari, utilizzandoli per aumentare uomini e mezzi: per questo non serviva alcun potere speciale. Poi un finanziamento maggiore e diretto del Tpl garantirebbe un potenziamento del trasporto; la possibilità di regolamentare i b&b faciliterebbe nella gestione del fenomeno, ma – conclude – l’inclinazione politica a realizzare interventi strutturali e non di facciata e la collaborazione tra enti sono ancora più importanti dei poteri.