E’ caduta l'amministrazione comunale di Albano Laziale, nella città metropolitana di Roma Capitale. Tredici consiglieri, fra cui due della maggioranza che sosteneva il sindaco Massimiliano Borelli e la sua giunta di centrosinistra, hanno rassegnato le dimissioni davanti a un notaio.
Tra i dimessi anche un eletto del Pd. A guidare l'iniziativa è stata Fratelli d'Italia forte anche delle fratture interne alla maggioranza. Le dimissioni di tredici consiglieri comunali sono "un gesto che, pur previsto dalle norme, rappresenta per Alleanza Verdi e Sinistra della Provincia di Roma una profonda ferita alla democrazia locale", affermano gli esponenti dell' Alleanza Verdi e Sinistra Marta Elisa Bevilacqua e Valerio Zaratti, Co-portavoce di Europa Verde Roma e Provincia, Mauro Coldagelli, Segretario Sinistra Italiana Roma e Fabrizio Profico, Coordinatore del circolo di Sinistra Italiana dei Castelli Romani. "La scelta di firmare davanti a un notaio è un segnale preoccupante che segna un punto critico nella vita democratica della nostra città" hanno sottolineato. Per Avs della provincia di Roma "il Sindaco Borelli, inoltre, ha avuto il coraggio di opporsi con fermezza alla realizzazione dell'inceneritore di Santa Palomba, difendendo la salute dei cittadini e il territorio, anche contro pressioni interne al suo stesso partito".