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Sharing a Roma: nuove linee guida per monopattini ed e-bike. Ma chi "porta" il casco?

Sharing a Roma: nuove linee guida per monopattini ed e-bike. Ma chi "porta" il casco?

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La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per il bando di autorizzazione ai servizi di sharing a flusso libero di monopattini ed e-bike, linee guida che recepiscono la legge 177/2024: casco obbligatorio per tutti, targa e contrassegno identificativo, polizza Rca, divieto di sosta sui marciapiedi fuori dagli stalli.

Nel dettaglio:

  • per chi ha l’abbonamento annuale Metrebus avrà una tariffa agevolata, riconosciuta in automatico dall’App;
  • nel centro storico i mezzi si potranno lasciare solo negli stalli;
  • nelle ZTL del centro sono stabiliti tetti stringenti per operatore, densità minima, invece, garantita nei quartieri;
  • 70 metri minimi tra un mezzo e l’altro, chiusura del noleggio con foto e rimozione entro sei ore se in sosta irregolare;
  • i controlli automatici avverranno sette volte al giorno e le irregolarità faranno crescere il canone del mese successivo, fino alla revoca dell’autorizzazione.

Elemento da chiarire: il casco deve portarlo l’utente o deve fornirlo il gestore? Diverso se si pensa che questo servizio, come altri, lo utilizzeranno sia i romani – per i quali è ipotizzabile che con più facilità possano procurarsi un elmetto – sia i turisti – che sono in città solo per qualche giorno.

Ad ogni modo, il traffico e la mobilità a Roma, quindi, cambiano volto. “Abbiamo scritto il primo regolamento organico, imitato poi da altre città italiane - ha commentato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè - operatori ridotti a tre, migliaia di veicoli tolti dal centro storico e portati nei quartieri, con l’obiettivo dichiarato di dare a questi mezzi una funzione di trasporto” conclude. D’altronde, i numeri parlano: i giorni di maggior utilizzo dei mezzi sono ormai il mercoledì e il giovedì. La mobilità condivisa non serve più soltanto per il tempo libero o le visite turistiche, ma rappresenta una soluzione concreta per l'ultimo miglio dei pendolari romani. A dimostrazione del fatto che la validità di un servizio pubblico si misura sui bisogni di chi vive la città ogni giorno, e non solo su quelli di chi la visita.