È stata smantellata una rete criminale internazionale specializzata nella tratta di giovani donne, un’organizzazione strutturata che operava tra Italia e Romania utilizzando il metodo del “lover boy”.
I membri della gang instauravano relazioni sentimentali con le vittime, promettendo una nuova vita in Italia, salvo poi isolarle dai legami familiari e costringerle a prostituirsi nelle aree più trafficate della capitale.
L’indagine, nata dopo un arresto eseguito in zona Prenestina, ha rivelato un sistema gerarchico che gestiva spostamenti, controlli, orari e proventi con una disciplina simile a quella delle organizzazioni mafiose.
Le donne erano sorvegliate, obbligate a rispettare tariffe e abbigliamenti, e sottoposte a continui ricatti emotivi e psicologici. I profitti, nascosti in spedizioni verso la Romania, venivano investiti in immobili e auto di lusso, per un valore stimato nell’ordine di milioni di euro. L’operazione segna un intervento decisivo contro un traffico che colpisce persone vulnerabili promettendo un futuro che non esiste.