Sgomberi, dopo Torino anche Roma trema: occhi puntati su Spin Time e Casapound
Ospite in collegamento: Walter De Cesaris, Unione Inquilini RomaDopo il caso di Askatasuna a Torino, anche gli occupanti di Roma iniziano a tremare. Tutti gli occhi sono puntati su Casapound e Spin Time: le sorti delle strutture dovrebbero tornare sul tavolo del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza subito dopo le festività natalizie. La discussione si accende soprattutto sulla questione alternative: quali soluzioni, in particolare, per lo Spin Time dove si trovano oggi molti minorenni?
Il palazzo, situato in via Santa Croce in Gerusalemme nel quartiere Esquilino, è diventato negli anni simbolo di integrazione e ha ricevuto diversi pareri positivi (tra cui il Vaticano). Oggi al suo interno vivono oltre 150 famiglie, con la presenza di molti minori, e lo spazio si definisce come un modello di "autorecupero" e di rigenerazione urbana, capace di unire accoglienza abitativa, attività culturali e iniziative di solidarietà.
Il rischio sgombero non è una novità
Il rischio sgombero non è, però, una novità per lo stabile Spin Time: in passato era nata addirittura la rete “Bella Lotta”, creata per difendere non solo lo Spin Time ma anche altri spazi sociali considerati a rischio in città.
Insomma, quelle 150 famiglie e tutto ciò che è stato costruito negli anni sono a rischio dal giorno zero. Ora la domanda è solo una: che ne sarà di tutto questo se lo sgombero divenisse realtà?


