Servizio Civile, boom di candidature: oltre 12mila domande solo nel Lazio
Ospite in collegamento: Enrico Maria Borrelli, Fondazione Amesci e Forum Nazionale Servizio CivileSono numeri in forte crescita quelli relativi alle candidature per il Servizio Civile Universale: quasi 160mila le domande arrivate il 16 aprile 2026 a fronte di circa 66mila posti disponibili. I dati, diffusi dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, fotografano un interesse trasversale che tocca da vicino anche il territorio del Lazio, dove le richieste totalizzano 12.709 unità.
Qual è il profilo dei partecipanti
Le candidature sono in prevalenza femminili: le donne rappresentano il 63,6% delle domande, gli uomini il 36,4%. L’età media si attesta a 23,2 anni, con un picco nella fascia 19-20. Sul fronte della cittadinanza, il 97,6% è composto da giovani italiani; tra gli stranieri (2,4%), il 78,7% proviene da paesi extra UE, in particolare Marocco, Camerun, Albania, Pakistan e Ucraina, mentre tra gli europei non italiani spiccano Romania, Spagna e Polonia.
Rilevante la quota dei GMO (giovani con minori opportunità), pari al 21% delle domande. In questo gruppo, l’89,24% segnala difficoltà economiche, il 5,85% bassa scolarizzazione, il 2,41% disabilità, il 2,14% fragilità sociale temporanea e lo 0,36% appartenenza alla categoria dei care leavers.
La mappa territoriale e i motivi che spingono a candidarsi
La Campania guida con oltre 36.000 istanze, seguita da Sicilia (29.518) e Lazio (12.709). Il Sud Italia conferma la maggiore vivacità, mentre le sedi internazionali registrano la pressione più alta: la variazione percentuale tra domande e posti per l’estero raggiunge il 467%, superando nettamente ogni regione. Seguono Puglia (235%), Campania (202%), Calabria (165%) e Sicilia (153%). All’estremo opposto, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige mostrano un quasi equilibrio tra richieste e disponibilità.
Quasi sei su dieci si presentano con il diploma (59,48%) e, tra questi, il 55% è iscritto all’università. Seguono i laureati triennali (15,59%), chi possiede la licenza media (14,06%) e i laureati magistrali (9,38%). Le motivazioni più citate sono “acquisire nuove competenze” (27,15%) ed “essere utile agli altri” (22,23%), quindi l’affinità con il percorso formativo o professionale (13,50%). Solo il 3,0% indica l’obiettivo di accelerare l’ingresso nel mondo del lavoro.
I settori preferiti
Il settore più scelto è quello di educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, turismo sostenibile e sport (42,09%), seguito dall’assistenza (27,93%) e dalla tutela del patrimonio storico, artistico e culturale (18,25%). Le attività all’estero si fermano al 5,29%, dato da leggere alla luce dell’elevata competitività delle sedi internazionali.
Il ritmo degli invii racconta una corsa in volata: 10.085 domande a febbraio, 72.908 a marzo e 75.005 ad aprile. Un andamento che conferma l’attenzione crescente verso il Servizio Civile Universale, con un impatto diretto anche per i giovani di Roma e del Lazio.