Un incubo di violenza e segregazione si è consumato nel quartiere Monte Sacro, dove i Carabinieri hanno arrestato tre uomini di 34, 30 e 52 anni. L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia ha fatto luce su un brutale sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto in un appartamento di via Giovanni Palombini. Due giovani di 19 e 22 anni sono stati attirati in una trappola, immobilizzati con nastro isolante e selvaggiamente picchiati, anche con il calcio di una pistola, per un presunto debito di 3.600 euro legato al noleggio di un'auto. Le vittime sono riuscite a salvarsi solo con un gesto disperato, scavalcando la balaustra del balcone al quinto piano per rifugiarsi nell'abitazione vicina e chiedere aiuto. Nell'appartamento dei "carcerieri", i militari hanno rinvenuto passamontagna, fascette e tracce ematiche che confermano la pianificazione del feroce agguato. Per i tre aguzzini si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli e degli arresti domiciliari, mettendo fine a una vicenda che ha profondamente scosso l'opinione pubblica della Capitale per la sua inaudita crudeltà.