Nuovo capitolo nell’inchiesta sugli stabilimenti balneari di Ostia. Vigili urbani e Guardia di Finanza hanno sequestrato circa duecento cabine del V Lounge, uno dei lidi più noti del litorale romano, situato sul lungomare Amerigo Vespucci. Le contestazioni della Procura riguardano presunti abusi edilizi e, in particolare, la mancata rimozione delle cabine nonostante un precedente provvedimento emesso già lo scorso anno dopo una serie di controlli. Per il V Lounge si tratta di un colpo ulteriore, perché in passato erano già stati sequestrati anche il ristorante e la piscina. Il lido adesso resta chiuso. Il sequestro si inserisce in un’azione più ampia che nelle ultime settimane ha coinvolto altri stabilimenti del litorale romano, alcuni dei quali erano finiti al centro di accertamenti per concessioni scadute, riaperture non autorizzate e irregolarità edilizie. In alcuni casi i titolari sono stati denunciati per occupazione abusiva di demanio pubblico. La vicenda conferma quanto il nodo delle concessioni marittime e della regolarità urbanistica resti uno dei dossier più delicati e controversi sul fronte del mare di Roma, tra verifiche giudiziarie, ricorsi e controlli a tappeto.