Sedativi e Midazolam a pazienti Covid: cosa è successo negli ospedali?
Si è tanto discusso delle linee guida e dei mancati protocolli di cure domiciliari, molto poco invece dei farmaci somministrati ai pazienti Covid negli ospedali.
Dopo l'accesso alle cartelle cliniche, molti familiari di persone decedute negli ospedali hanno denunciato diverse anomalie: ad esempio la somministrazione di farmaci sedativi o psicotici come la morfina e il midazolam. Quest'ultimo, appartenente al gruppo farmacologico delle benzodiazepine, ha diversi effetti collaterali e tra le sue controindicazioni quella di non dover essere usato in pazienti con malattie che causano gravi disturbi respiratori. È comunemente usato anche nelle iniezioni letali dei condannati a morte negli Stati Uniti d'America.
In alcune linee guida diffuse dal Servizio sanitario della Regione Emilia Romagna, ai pazienti con polmonite da Covid 19, in presenza di dispnea, venivano somministrare dosi di morfina. Il documento indicava come possibile anche miscelare la morfina al midazolam.
In presenza di sintomi refrattari o di agonia, il documento della Regione Emilia Romagna autorizzava all'utilizzo di Midazolam.
Carico di Midazolam dalla Germania?
Secondo quanto riportato da “Il Giornale d'Italia”, che cita come fonte un'intervista (poi rimossa dal web) a Gabriele Ceratti, dirigente della B. Braun, casa farmaceutica tedesca, il governo Conte nel marzo 2020 avrebbe fatto arrivare dalla Germania migliaia di dosi di farmaci sedativi in pochi giorni, quando in condizioni normali ci sarebbero volute settimane. I farmaci in questione avrebbero ottenuto il nulla osta all'utilizzo nonostante l'etichetta in lingua tedesca o inglese.
Qualora il dato dovesse essere confermato, ci chiediamo: era necessario questo carico di sedativi? A quali pazienti sono stati dati questi farmaci? Quali cure sono state somministrate a quei pazienti a cui poi si è dovuto ricorrere alla sedazione indotta?
Ci sarebbe molto materiale per la commissione parlamentare d'inchiesta. Da quello che si legge sulla stampa, però, quest'organo ultimamente sembra di più interessato all'acquisto delle mascherine dalla Cina dell'ex commissario Domenico Arcuri: argomento su cui sicuramente è necessario fare chiarezza, ma che sembra soltanto la punta dell'iceberg delle tante anomalie nella gestione del Covid-19.