Dopo la stagione delle occupazioni, nelle scuole superiori di Roma si apre quella degli scioperi studenteschi. Gli studenti denunciano aule fredde, termosifoni non funzionanti, infiltrazioni d’acqua, bagni chiusi e strutture considerate fatiscenti. Le proteste sono iniziate dopo il rientro dalle vacanze di Natale e stanno coinvolgendo un numero crescente di istituti. In diversi casi studenti e docenti sono costretti a fare lezione al freddo, con disagi che vanno avanti da giorni.
I collettivi studenteschi chiedono interventi immediati e accusano le istituzioni di trascurare l’edilizia scolastica, mentre i problemi strutturali continuano nonostante la fine del maltempo. Oggi a scioperare sono stati gli studenti e le studentesse del liceo artistico Enzo Rossi di via del Frantoio. La protesta sotto la scuola, con striscioni e fumogeni, è stata organizzata dal collettivo della scuola e da Osa per denunciare “bagni rotti e chiusi in tutto il plesso Martinelli, lavandini rotti da mesi, mancanza di acqua, rubinetti e aule gelide”. Proteste analoghe sono nate anche al liceo scientifico Francesco D’Assisi, dove il collettivo studentesco ha denunciato, a partire dall’8 gennaio, “termosifoni non funzionanti nella sede di viale della Primavera.