Scuole e occupazioni, danni da record: due milioni di euro nel 2024/2025, ma ora chi paga?
Ospite in collegamento: Cristina Costarelli, Presidente "Anp" del LazioSono numeri da record quelli relativi ai danni post-occupazioni scolastiche per l'anno 2024/2025: 2,1 milioni di euro. Parliamo di una cifra che supera di cinque volte quella dell'anno precedente, che era stata di circa 4.000 euro. E ora arriva la domanda che tutti si staranno facendo: chi paga?
Due gli istituti della Capitale al centro del dibattito: il liceo Gullace e il liceo Virgilio, dove diversi episodi di vandalismo hanno suscitato indignazione e preoccupazione.
Il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, era stato perentorio: "Chi rovina una scuola deve pagare. Il Ministero si costituirà parte civile per ottenere un risarcimento". Valditara aveva insistito anche sul fatto che si tratta di “atti di mero teppismo, che nulla hanno a che vedere con la libera espressione delle opinioni e del dissenso e che compromettono anche il diritto di tutti gli altri studenti di poter studiare nella loro scuola“.
Che ne pensa l'Associazione Nazionale Presidi?
"Siamo d'accordo con quanto dichiarato dal ministro Valditara - ha spiegato Cristina Cotterelli - ma bisogna capire se tutto ciò è nella pratica realizzabile. Come individuare chi ha compiuto il danno infatti? Nel caos che queste situazioni generano è molto difficile capire di chi sia direttamente la responsabilità, quindi come sempre sarà l'ente pubblico a pagare e indirettamente i cittadini".
Un tema, quello delle occupazioni scolastiche, che affonda le sue radici nel tempo ma che sembra ora aver preso una piega fuori controllo: "Non siamo contro il manifestare il proprio dissenso o la propria contrarietà, perché la scuola insegna esattamente questo: creare un pensiero critico - ha sottolineato ancora Cottarelli - ma anche vero che manifestarlo in questi termini è del tutto sbagliato. Ci sono altri modi, distruggere non è mai la soluzione giusta, anzi".