La scuola è un luogo sicuro per le ragazze? Secondo il questionario di "Rete Studenti Medi" no
Ospite in collegamento: Chiara Pomella, "Rete Studenti Medi Lazio"Se fino ad oggi abbiamo pensato alla scuola come un luogo sicuro dove apprendere, crescere e costruire il nostro futuro, dovremmo forse rivedere le nostre idee. Come se non fosse bastato il caso del liceo Giulio Cesare, arrivano ora i risultati di un questionario condotto da "Rete Studenti Medi" che gettano un'altra amara conferma su quanto la violenza di genere sia radicata nelle maglie della nostra società.
Al questionario - ancora aperto - hanno risposto più di 700 studentesse delle scuole superiori capitoline e i primi risultati diffusi sono a dir poco preoccupanti: “Oltre una ragazza su quattro ha raccontato di aver subito una molestia a scuola – hanno spiegato dalla Rete degli studenti medi – da parte di uno studente, un professore o un collaboratore scolastico. Alcune hanno chiesto aiuto ma in molti casi non l’hanno ricevuto”.
Il sondaggio è stato lanciato da Rete Studenti Medi in occasione della presentazione de “La scuola si-cura”, la piattaforma pensata per costruire un modello di scuola più inclusivo, accessibile e (appunto) sicuro.
Non solo molestie: molti ne sono a conoscenza, ma non denunciano
Non c'è solo il tema drammatico della molestie, ma anche altro: “Oltre uno studente su 4 ha dichiarato di essere a conoscenza di un episodio di molestie avvenuto all’interno della scuola" ha spiegato ancora il sindacato degli studenti.
Nessuno però denuncia o espone il problema. Si fa semplicemente finta di nulla, per paura o perché (ancora peggio) si pensa sia la normalità.
Come risolvere? Secondo il 90% degli intervistati la soluzione è piuttosto semplice: l'educazione sessuo-affettiva. "Alcuni di loro hanno anche sottolineato che sarebbe necessario introdurla fin dalle scuole elementari, per insegnare fin da subito la cultura del rispetto”.