Nuovo episodio di vandalismo a sfondo neofascista a Roma, dove i muri dell’istituto Livia Bottardi sono stati imbrattati con simboli e scritte riconducibili all’estrema destra. Tra i segni comparsi, croci celtiche, svastiche e riferimenti a organizzazioni già condannate per episodi di violenza. A denunciare l’accaduto sono la Rete degli studenti medi del Lazio e l’Anpi, che parlano di un atto grave e provocatorio, avvenuto a pochi giorni dalla Festa della Liberazione. Gli studenti ricordano che solo pochi giorni fa avevano ripulito gli stessi muri durante un presidio antifascista e interpretano il gesto come una risposta diretta a quell’iniziativa. La scuola, sottolineano, deve restare un presidio di democrazia e inclusione. L’episodio riaccende il dibattito sulla presenza di gruppi estremisti e sulla necessità di rafforzare la vigilanza e la cultura antifascista nei luoghi di formazione.