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Scuola, si torna in classe in quasi tutta Italia (senza smartphone): tutte le novità (VIDEO)

Scuola, si torna in classe in quasi tutta Italia (senza smartphone): tutte le novità (VIDEO)

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Scuola, si torna in classe in quasi tutta Italia (senza smartphone)

Ospite in collegamento: prof. Mario Rusconi, presidente "Associazione Nazionale Presidi"

Tra oggi e domani la prima campanella dell'anno scolastico 2025/26 suonerà in tutta Italia, riportando sui banchi milioni di studenti. E sarà un anno caratterizzato da tante e diverse novità, alcune già sperimentate in quello precedente. Si va dal divieto di utilizzare lo smartphone fino alla stretta sulla condotta. A partire da quest'anno, infatti, chi ha il 5 in condotta verrà automaticamente bocciato.

"No allo smartphone in classe"

Tra le novità più temute dagli studenti arriva il divieto all'utilizzo dello smartphone in classe: ogni istituto si sta preparando a gestire il cambiamento, chi con la scatola sulla cattedra, chi con gli armadietti, sia per la logistica che per le sanzioni disciplinari, che potrebbero arrivare fino alla sospensione per gli studenti che violano il divieto.

Insomma, un vero e proprio giro di vite quello imposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha eliminato anche le possibilità di impiego a fini didattici precedentemente tollerate. La normativa prevede pochissime deroghe: l’utilizzo rimane consentito esclusivamente per studenti con bisogni educativi speciali inseriti nei PEI e PDP, per motivate necessità personali autorizzate e negli indirizzi del settore tecnologico quando il dispositivo risulti “strettamente funzionale” al progetto formativo.

La condotta e i cambiamenti per la Maturità

Si va poi alla condotta: il 6 in comportamento, contrariamente al voto di tutte le altre discipline, non porterà alla promozione a giugno: lo studente dovrà guadagnarsi l'accesso alla classe successiva facendo un esame di riparazione a settembre nel quale discuterà una “tesina” su un argomento di educazione civica su un argomento scelto dal collegio dei docenti.

In ultimo la "nuova maturità". Per quanto riguarda il tanto temuto esame di Stato è stato modificato lo svolgimento della prova orale: solo quattro materie scelte a gennaio dal ministro; non si comincerà più il colloquio con il documento o la fotografia scelta dalla commissione e, infine, a valutare gli studenti ci sarà una commissione di 5 membri invece che di 7.