Tragedia a Roma: il silenzio della sera in zona Marconi è stato interrotto da un impatto fatale. Intorno alle 21.40, all’altezza di via Pincherle, due motociclette si sono scontrate, lasciando senza vita i due motociclisti, entrambi di 22 anni. La dinamica è al vaglio delle autorità, ma l’impatto non ha lasciato scampo. L’ennesimo episodio che segnala un allarme sicurezza sempre più pressante sulle strade urbane.
Non solo Marconi, i numeri tragici di Roma
I numeri confermano un’emergenza cronica: Roma guida la classifica delle città con le strade più pericolose d’Italia. Solo nel 2025, all’interno del Grande Raccordo Anulare, si sono registrati circa 33.000 incidenti, con un bilancio di 124 vittime e oltre 12.000 feriti. Un bollettino che non mostra segni di rallentamento e che impone contromisure rapide ed efficaci.
Il conto è drammatico: 124 vittime e 12.000 feriti in dodici mesi. Le grandi arterie di scorrimento restano le più colpite: la via Cristoforo Colombo detiene il triste primato di “strada killer”, con una media di 10 decessi l’anno. La combinazione di traffico intenso, carreggiate ampie e intersezioni complesse aumenta il rischio e rende urgente un ripensamento complessivo della viabilità.
Anche via dei Marconi si aggiunge oggi alla mappa del rischio, dove alta velocità e sorpassi imprudenti alimentano una sequenza di sinistri che nella capitale vale mediamente oltre 90 incidenti al giorno. Servono controlli incisivi, interventi di moderazione del traffico e campagne di educazione alla guida per invertire una tendenza ormai insostenibile. Obiettivo: ridurre drasticamente morti e feriti con piani coordinati e misure immediate.