Si è concluso con due condanne a tre mesi con la sospensione condizionale della pena e undici assoluzioni il processo a Nizza nei confronti di tredici ultrà romanisti arrestati il 23 settembre scorso prima della partita di Europa League tra Nizza e Roma per scontri e detenzione di armi improprie su alcune auto in un parcheggio del centro. La decisione è stata presa dai giudici al termine delle udienze cominciate nel novembre scorso. Alcuni dei sostenitori giallorossi fermati quella notte hanno passato oltre un mese in carcere o ai domiciliari in attesa di comparire davanti ai giudici ed ora, anche alla luce delle numerose assoluzioni, potrebbero procedere alle richieste di risarcimento danni.
C’erano stati una serie di incidenti prima della partita con assalti in due ristoranti e scontri tra tifoserie. Inoltre la polizia e la gendarmeria, intervenute con oltre 400 agenti per mettere in sicurezza la zona, avevano anche scoperto un arsenale composto da armi improprie a bordo di alcuni veicoli parcheggiati in un'area di sosta non lontana dallo stadio. I primi a essere stati fermati erano stati proprio i proprietari di quelle vetture.