Giornata di mobilitazione nazionale per studenti e trasporti. A Roma e in oltre cinquanta città italiane migliaia di ragazze e ragazzi sono scesi in piazza contro quella che definiscono “la scuola di Valditara e l’università di Bernini”, contestando un modello giudicato repressivo e poco attento al diritto allo studio.
Nella Capitale lo sciopero ha coinvolto il trasporto pubblico locale con autobus e metro a rischio dalle 8 e 30 alle 17 poi dalle 20 a fine servizio, mentre disagi si registrano anche in altri centri. A Milano il corteo si è concluso in piazza della Scala, ribattezzata dagli attivisti piazza Gaza, con striscioni e slogan contro il governo.
A Roma, davanti al ministero dell’Istruzione, alcuni collettivi hanno lanciato uova e vernice rossa sugli ingressi presidiati dalle forze dell’ordine, rilanciando la richiesta di dimissioni dell’esecutivo.
Nel frattempo negli aeroporti lo stop di alcune sigle sindacali mette a rischio i voli EasyJet e Volotea in fasce orarie mirate, mentre a Firenze la protesta degli studenti universitari punta i riflettori sulla carenza cronica di posti letto nelle residenze pubbliche e sulle condizioni delle strutture esistenti.